"Innovazioni migliorative" per il bonus a riduzione della bolletta elettrica rivolto a chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita: lo ha deciso l'Autorità per l'energia. Dal prossimo gennaio, l'importo sarà collegato al livello dei consumi e al numero delle apparecchiature di supporto vitale. Cittadinazattiva: "Grande soddisfazione"

ROMA - Cambia con innovazioni migliorative il bonus a riduzione della bolletta elettrica dei malati gravi che devono utilizzare apparecchiature elettromedicali salvavita. Lo ha stabilito l'Autorità per l'energia: dal prossimo gennaio, l'importo del bonus elettrico per disagio fisico sarà collegato al livello dei consumi e al numero delle apparecchiature di supporto vitale, in modo da tenere conto delle specifiche necessità ed esigenze dei malati. Fra le novità positive vi è anche la possibilità di ottenere il riconoscimento retroattivo del nuovo meccanismo. Il provvedimento, spiega il Regolatore, prevede, in particolare, tre livelli di compensazione, ovvero tre tipologie di bonus per disagio fisico, da assegnarsi in base ai consumi ed al numero di macchinari utilizzati, così come indicati nella certificazione ASL; in precedenza, invece, il bonus corrispondeva ad un unico importo standard, indipendentemente dal numero di apparecchiature e dai consumi.
"Grande soddisfazione per i nuovi bonus, che vengono incontro alle famiglie a rischio povertà da consumi energetici a causa di patologie gravi, perché non più forfettario ma legato ai consumi effettivi e ai macchinari utilizzati", commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. "Il risultato di oggi ci convince del percorso intrapreso; la nostra organizzazione continuerà a produrre informazioni civiche e a rappresentare il punto di vista di tutti i cittadini a rischio povertà". Nel 2011 la spesa media annua per consumo di energia è stata di 976 euro (contro i 437 euro di una famiglia tipo): 401 euro in più, spiega Cittadinanzattiva, dei quali solo 138 coperti dal bonus. Per il 2012 la bolletta sarà di 1152 euro, dei quali 230 euro legati alla spesa per i consumi energetici degli apparecchi medicali e 922 euro per gli altri consumi elettrici. E la spesa si somma a tutti i costi privati che pesano sulle famiglie: dalla badante ai farmaci non rimborsati o presidi e ausili non garantiti.
(9 agosto 2012)









