Indagine Istat. Il 30,7% delle coppie con almeno 3 figli arriva alla fine del mese con grande difficoltà. Il 39% delle famiglie monogenitore e oltre il 40,6% dei nuclei con anziani soli ritiene di non poter affrontare una spesa inattesa di 750 euro

ROMA - Ancora numeri e considerazioni dall'Indagine Istat sulle condizioni di vita e sui redditi percepiti dalle famiglie italiane. Ovviamente, evidenzia l'analisi, i sintomi di disagio economico sono più marcati al crescere della numerosità familiare per quasi tutti gli indicatori utilizzati, risultando particolarmente evidenti per le famiglie con cinque o più componenti. In particolare, ad incidere è soprattutto il numero di percettori di reddito presenti in famiglia e il tipo di fonte di reddito disponibile. Nel 2008, più di un quinto delle famiglie monoreddito (20,6%) dichiara, infatti, di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. Le famiglie che possono contare su un reddito autonomo come fonte principale sono anche quelle che riportano meno frequentemente situazioni di difficoltà. Al contrario, le famiglie con entrate provenienti prevalentemente da capitale e da trasferimenti pubblici hanno più spesso difficoltà ad affrontare gli imprevisti e denunciano problemi in misura più elevata anche per gli altri indicatori considerati.
La tipologia familiare che meno frequentemente riferisce di sperimentare difficoltà economiche è quella delle coppie senza figli (nel 2008, solo il 12,3% dichiara di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese). Le famiglie con figli risultano, invece, relativamente più esposte a situazioni di disagio: il 14,1% delle coppie con figli e, tra queste, il 24,3% di quelle con tre o più figli dichiara di essersi trovata in arretrato con il pagamento delle bollette (contro il 7,8% di quelle senza figli). La situazione di maggiore vulnerabilità delle coppie con almeno tre figli è confermata anche dagli altri indicatori: il 30,7% afferma di arrivare a fine mese con molta difficoltà, il 7,4 di aver avuto insufficienti risorse per le spese alimentari, il 25,8% per le spese di vestiario e il 14,5% di quelle che hanno contratto un mutuo è stata in arretrato con il pagamento delle rate.
Insieme alle coppie con almeno tre figli, si trovano più frequentemente coinvolte in situazioni di difficoltà economica anche le famiglie con un solo genitore e gli anziani soli: il 39% delle prime e oltre il 40,6% delle seconde ritiene di non poter affrontare una spesa inattesa di 750 euro. Per gli anziani soli, l'insufficienza di risorse per il sostentamento di spese mediche si registra nel 15,1% dei casi (circa un terzo più elevato del valore medio), mentre tra le famiglie monogenitore i problemi riguardano in particolare le spese alimentari (8,9% a fronte di 5,7% registrato per tutte le famiglie), il pagamento delle bollette (il 18,4) e quello del mutuo (9% di quelle che hanno un mutuo). Inoltre, un quarto di queste famiglie dichiara di arrivare a fine mese con molta difficoltà. Rispetto alla generalità delle famiglie, la presenza di un solo minore non risulta associata ad una maggiore frequenza delle situazioni di disagio economico. In effetti, sono soprattutto le famiglie con due e, in misura ancora più rilevante, quelle con tre o più minori a non avere risorse sufficienti. Il 32,9% delle famiglie con tre o più minori dichiara di arrivare con molta difficoltà a fine mese, il 42,3% ritiene di non poter affrontare una spesa inattesa di 750 euro e il 14,2% di quelle che hanno un mutuo sono state in arretrato con il pagamento delle rate.
Nel 2008, inoltre, il 27,7% delle famiglie con tre o più minori si è trovato almeno una volta in arretrato con le bollette, il 28,9% ha avuto problemi per l'acquisto di vestiti necessari, il 15,6% per le spese mediche e il 9% per quelle alimentari. Infine, il 16,1% dichiara di non avere risorse sufficienti per riscaldare adeguatamente l'abitazione e il 17,7 ha avuto problemi a sostenere le spese per i trasporti. Per le famiglie in cui sono presenti due o più anziani, l'incidenza delle situazioni di disagio risulta generalmente inferiore rispetto alla media nazionale, ad eccezione delle difficoltà a sostenere spese mediche, che riguardano, nel 2008, il 13% dei casi. Viceversa, le famiglie in cui è presente un solo anziano si trovano più frequentemente costrette ad affrontare problemi economici, soprattutto in relazione alle spese per il riscaldamento (13,6%) e ad una spesa imprevista di 750 euro (36,2%).
(30 dicembre 2009)




