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L'Inail: "L'Istituto partner internazionale nei progetti di riabilitazione"

Nella sede di via IV Novembre, a Roma, si è svolto il primo meeting italiano del Rehabilitation International global, il network che riunisce ricercatori ed esperti della disabilità

meeting

ROMA - Un incontro per parlare, confrontarsi e fare il punto a livello europeo in materia di riabilitazione . Si è svolto questa mattina a Roma il primo meeting italiano del Rehabilitation International global (RI global), il network internazionale formato da ricercatori ed esperti del settore - che lavorano in rete dai diversi paesi dell'Unione - per trovare soluzioni sostenibili in tema di disabilità.

L'incontro è stato organizzato nella sede Inail di via IV novembre. Una scelta non certo casuale. "E' una riunione che l'Inail ospita e in cui partecipa come ospite, ma l'obiettivo è capire vicendevolmente come collaborare su questi temi", ha sottolineato il direttore centrale Riabilitazione e protesi Mario Carletti. "L'Inail deve essere un partner tecnico, ma anche politico in tema di riabilitazione e quella di oggi è un'occasione importante di confronto con le altre realtà che lavorano in questo campo a livello europeo . La nostra volontà è di cooperare in modo attivo anche a livello internazionale. Da fine marzo poi, con le variazioni del Testo unico, l'Inail recupera una parte importante dell'attività di riabilitazione e reinserimento. Ora inizierà un percorso condiviso con le regioni, per creare sinergie con il sistema sanitario nazionale. E raggiungere due importanti obiettivi: diminuire i tempi della riabilitazione dopo l'infortunio e migliorare l'attività di reinserimento lavorativo, preservando i bisogni dell'assistito nel lavoro e nella società".

Ad aprire i lavori del RI global è stato il presidente commissario dell'Inail, Marco Fabio Sartori, onorato di ospitare un meeting così importante anche per la convergenza di finalità con l'Istituto. "La vostra associazione è impegnata nella diffusione dei temi della disabilità", ha detto Sartori. "Una mission che vi accomuna con l'Inail, impegnata storicamente a risolvere le problematiche del lavoro, della sicurezza e della disabilità". Sartori ha poi presentato l'Istituto, ricordando che dal 2000 la funzione del'Inail  si è estesa a livello di prevenzione e riabilitazione. E ha fatto un accenno doveroso alla partnership col Comitato paralimpico, sottolineando la forte presenza dell'Istituto a Vancouver  in occasione delle prossime Paralimpiadi - dal 12 al 21 marzo prossimo - a partire dall'allestimento di "Casa Inail" nella città canadese.

"La giornata di oggi è un'occasione importante anche per ampliare il numero dei membri italiani all'interno dell'associazione", ha detto Maurizio Elia, rappresentante per l'Italia del RI global, "e una componente importante è sicuramente l'Inail". Di collaborazione ma anche di "passione" nel trattare questi temi ha invece parlato Anne Hawker, presidente della RI global. "Bisogna cambiare il modo di guardare alla riabilitazione", ha detto, "ricordando anche il ruolo importante degli Stati che devono essere pronti a rivedere la loro legislazione in materia,  alla luce anche della Dichiarazione Onu sui diritti della persone disabili".

Nel corso dell'incontro è stata discussa anche la Dichiarazione di Roma , un documento programmatico che introduce linee guida a livello europeo in termini di disabilità. Il prossimo appuntamento dell'associazione è a novembre a Copenhagen: un incontro al quale il presidente Sartori si è detto pronto a partecipare attivamente.

(3 marzo 2010)