SuperAbile


SuperAbile regionale

Benvenuto nella comunità di SuperAbile. Accedi alle tue aree personalizzabili:


SUPERABILE MULTIMEDIA

COMMUNITY

Superabile Magazine

Per saperne di più

Inail per l'integrazione delle persone straniere

Call Center

Contatta Superabile


Il Punto

"My opinion my vote". L'Europa pensa a far votare le persone con sindrome Down

Hanno una speranza di vita di 62 anni, sviluppano un'autonomia che li porta a lavorare e a vivere l'affettività, coltivano interessi. Ma non vanno a votare. Progetto finanziato dall'Ue e portato avanti dall'Associazione italiana persone Down.

logo ?My opinion my vote?

ROMA - Hanno una speranza di vita di 62 anni, sviluppano un'autonomia che li porta a lavorare e a vivere l'affettività in modo adulto, coltivano interessi, gusti e preferenze. Ma non vanno ancora a votare. Sono le persone affette da sindrome Down o più in generale tutti coloro che vivono una qualche forma di disabilità intellettiva. A loro si rivolge il progetto "My opinion my vote", finanziato dalla Comunità Europea all'interno del programma Lifelong Learning Programme, nell'azione Grundtvig, che vede l'Associazione italiana persone Down capofila di un progetto biennale, iniziato nell'ottobre del 2008. Con l'Aipd collaborano sei organizzazioni attive nel mondo della disabilità in tutta Europa: Fundaciò Aura (Spagna), Down Alapitvani (Ungheria), Center for Ligebehandling af Handicappede (Danimarca), Equal Partners Foundation (Malta) ed Down syndrome Irland (Irlanda), con la Facoltà di Psicologia, Scienze dell'educazione e dello sport dell'Università Ramon Llull di Barcellona e con la Facoltà di educazione, dipartimento di Psicologia dell'Università di Malta.

Ma qual è lo scopo principale del progetto che sarà presentato il 20 marzo in occasione della vigilia della Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down 2009? Italia, Spagna, Danimarca, Ungheria, Malta e Irlanda partecipano insieme al comune obiettivo di aiutare le persone con disabilità intellettiva a esercitare e quindi vivere consapevolmente il proprio essere cittadini, nazionali ed europei. Concretamente quindi si tratta di formare una coscienza dei propri diritti e doveri politici, costruire ed esprimere la propria opinione politica e partecipare alle elezioni e ai referendum. "Stiamo lavorando a diversi livelli - racconta Carlotta Leonori, operatrice Aipd che si occupa del progetto - dalla costruzione di una campagna di sensibilizzazione per promuovere i diritti sia a livello dei disabili sia a livello degli educatori al vero e proprio lavoro di presa di coscienza dell'essere cittadini rivolto al gruppo pilota". In Italia (ma il format è uguale in tutta Europa) il lavoro è realizzato con un gruppo di 20 ragazzi down, di cui quattro di Roma, quattro di Bergamo, quattro di Campobasso, quattro di Pisa e quattro di Potenza. Ma il ruolo dei diversi gruppi sarà diverso: mentre i ragazzi della Capitale si occuperanno attivamente del progetto gli altri 16 saranno i "supervisori" del lavoro degli altri, controllando le prime reazioni dei ‘colleghi' romani.

"La prima fase sarà quella di creare una coscienza sull'esistenza di organismi politici, da quelli nazionali a quelli internazionali - spiega Leonori - si affronteranno poi temi quali quelli del diritto di voto, della rappresentanza politica e partitica". Il lavoro è costruito in itinere, "anche in relazione al loro modo di ‘rispondere' agli stimoli e alle riflessioni che verranno proposte. Su di loro poi calibreremo i passi successivi".  Il linguaggio utilizzato è semplice: "Un'elezione è quando tu voti per scegliere la persona migliore per  rappresentarti, quella persona appartiene ad un partito politico". La spinta a scegliere un rappresentante politico è basata su concetti lineari e vicini alla realtà dei ragazzi coinvolti: "Puoi decidere di votare per una persona se sei d'accordo con le sue idee. Puoi votare per qualcuno se pensi che egli o ella saprà ascoltare le persone del tuo territorio. Puoi anche decidere di votare solamente per un partito politico se sei d'accordo con le idee che sostiene, senza scegliere una persona".

Il progetto, che ora è a una prima fase di realizzazione, ha come obiettivo finale quello di creare una coscienza politica anche attraverso la ricerca di buone prassi già attive, effettuare un sondaggio tra persone con disabilità intellettiva su comportamenti relativi alla partecipazione politica, stendere progetti educativi applicabili a larga scala e fare incontrare persone con disabilità intellettiva a livello internazionali per permettere un confronto e uno scambio. "Un primo incontro è già stato realizzato nel mese di gennaio a Bruxelles - spiega l'operatrice Aipd - il prossimo appuntamento è a Budapest dopo l'estate (a settembre) e infine a Roma, nel maggio 2010 ci sarà un ultimo incontro per fare il punto della situazione a cinque mesi dalla fine del progetto". Primo "esame" per il gruppo di lavoro? Le elezioni europee del 7 e 8 giugno, per dimostrare che anche i disabili intellettivi sono cittadini a tutti gli effetti. (Marta Rovagna)

(19 marzo 2009)

Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down. Tante iniziative e un obiettivo: il lavoro

Bambina downMostre, torneo di calcio balilla, concerti, convegni e una serata con dibattiti e filmati sulla realtà di chi vede il mondo con un cromosoma in più. Quest'anno ricorre anche il 50° anniversario della scoperta del professor Jerome Lejeune

Vivere fuori casa: prove di autonomia per gli adulti down

ragazzo down al lavoroIl progetto ''Casapiù'' dà la possibilità di soggiornare in appartamenti, a Roma, Venezia e Pisa: vere e proprie case famiglia per trascorrere i fine settimana insieme a operatori e volontari

Adolescenti down a lezione di autonomia

ragazzo downSono 28 i corsi di educazione frequentati da 485 adolescenti, 14 le agenzie del “tempo libero” per 261 giovani e adulti: i numeri dei progetti dell'Aipd in tutta Italia. Centri di eccellenza a Roma Bergamo, Bari, Campobasso e Pisa

Teatro, ballo, scout: i down imparano a gestire il tempo libero

due ragazzi downSono tanti i percorsi di autonomia proposti dal progetto ''Casapiù'' che attraverso attività come la recitazione, i gruppi parrocchiali e il lavoro permette ai ragazzi di avere una vita piena e di non dipendere dalla famiglia

Lavoratori con sindrome Down: assumerli è un buon investimento

il bacio di una coppia di ragazzi downPresentato lo spot dell'Associazione Italiana Persone Down per l'inserimento lavorativo. In Italia sono 38mila, il 61% ha più di 25 anni. Su un campione di 1.167 maggiorenni, solo il 10% lavora con un regolare contratto di lavoro

"Noi, ragazzi Down cresciuti grazie al lavoro". Storie di giovani lavoratori

un immagine tratta dallo spot dell'AipdAlla presentazione dello spot dell'Associazione Italiana Persone Down le testimonianze di chi è risuscito a ottenere un impiego. Giorgia Vitello, 23 anni, segretaria in un'azienda del gruppo Ferrovie dello Stato: "Lavorare mi rende fiera"

Milano, ecco il "club dei ragazzi" down

omini stilizzati si tengono per manoA Milano gli adolescenti down diventano adulti insieme ai loro coetanei: il progetto dell'Agpd ha finora coinvolto circa 70 ragazzi e 4 scuole

Down e voto: viaggio a Bruxelles per capire i meccanismi della politica

urna elettoraleL'esperienza di Giovanni Grillo, membro del gruppo pilota del progetto "My opinion my vote", che con la madre è stato ospite privilegiato di un programma che li coinvolgerà in prima persona per diventare cittadini attivi

In Italia circa 38 mila persone con sindrome di Down

un bambino Down gioca al parcoIl 61% ha più di 25 anni e oggi, grazie alla medicina, l'aspettativa di vita raggiunge i 62 anni. Sconosciute le cause, ma l'incidenza della malattia aumenta con l'aumentare dell'età materna