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"Home sweet home": per anziani e persone disabili arriva la tele-assistenza

Progetto europeo che ha per obiettivo quello di sperimentare in quattro paesi europei (Italia, Spagna, Belgio e Irlanda) servizi di tele-assistenza e tele-monitoraggio nella gestione e nella presa in carico di persone in avanzato stato di invecchiamento

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ROMA - Un progetto europeo che ha per obiettivo quello di sperimentare in quattro paesi europei (Italia, Spagna, Belgio e Irlanda) servizi di tele-assistenza e tele-monitoraggio nella gestione e nella presa in carico di persone in avanzato stato di invecchiamento e/o colpite da patologie croniche: è "Home sweet home", avviato anche in Italia nell'ambito di una collaborazione tra la cooperativa sociale Darco Servizi e la Asl di Latina. Scopo: ridurre la necessità di ricoveri in ospedale o in strutture specializzate. Finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del VVI programma quadro "Salute, invecchiamento e inclusione", il progetto in Italia è affidato alla cooperativa sociale Darco Servizi che dall'inizio del 2012, in accordo con la Asl di latina e per mezzo di un contact center, gestisce e monitorizza 30 persone.

Nello specifico, i 30 assistiti hanno permesso di installare nelle loro case sensori e attrezzature mediche collegate ad un computer: questo collegamento permette di gestire i dati sullo stato di salute, trasferendoli su un database visionabile attraverso il portale messo in piedi dal progetto stesso. In questo modo, è possibile per assistiti, familiari, medici, operatori sociali e sanitari di assistere e monitorare lo stato di salute della persona. Il portale segnala infatti attraverso veri e propri "allarmi" non solo il superamento di alcuni parametri medici, ma anche eventuali malfunzionamenti delle apparecchiature. Agli stessi assistiti, poi, è data facoltà di utilizzare - in caso di evidenti stati di criticità - anche un particolare telefono cellulare. Dotato di tecnologia Gsm, il "Mambo" (questo il nome del telefono) permette grazie all'utilizzo semplificato di due soli tasti di chiamare il Contact center della cooperativa sociale Darco Servizi di Roma. Lo stesso servizio è possibile via sms.

"Il contact center di Home Sweet Home, gestito da Darco Servizi, ha un ruolo chiave - spiega Annagrazia Laura, coordinatrice del progetto - nella riuscita del progetto. Compito degli operatori del contact center è quello di gestire gli allarmi che provengono dai pazienti, avvisando, a seconda dei casi, le persone competenti all'aiuto, come i familiari dei pazienti, il personale medico o quello tecnico". "La sperimentazione del contact center è partita il 2 gennaio, grazie alla collaborazione di ben 30 operatori - aggiunge ancora - che si alternano in turni per il servizio che è attivo tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 8 alle 20".

"Al momento - spiega poi Daniel Petruccioli, responsabile Produzione che lavora a stretto contatto con Annagrazia Laura ed Emiliano Deferrari referenti per i partner nazionali ed internazionali - i colleghi sono impegnati a ricevere alcune chiamate che servono a verificare la funzionalità del servizio e a controllare il portale di Home Sweet Home, per monitorare la presenza di allarmi provenienti dalle abitazioni dei pazienti". "Non appena la sperimentazione entrerà a regime - conclude - vi saranno ulteriori occasioni di formazione per gli operatori che dovranno essere pronti a rispondere alle esigenze degli utenti e ad agire prontamente in caso di emergenze". La buona riuscita della sperimentazione, oltre a rispondere agli impegni presi con la Commissione europea, è la possibilità per l'Italia e la cooperazione sociale romana di essere pioniere nella gestione di una serie di servizi innovativi che saranno sempre più richiesti sia dalle aziende sanitarie locali sia dai privati a causa di macro fenomeni demografici quali invecchiamento della popolazione e cronicità delle patologie. Per saperne di più: http://www.homesweethome-project.be/ (eb)

(27 gennaio 2012)