Per Sos Sanità si tratta di un'azione "incomprensibile da parte del governo". L'intesa Stato-Regioni è "un atto dovuto per fronteggiare un'emergenza sociale, altrimenti i costi si scaricano sulle famiglie"

ROMA - "La preoccupazione espressa dalle Regioni per il blocco dei fondi relativi alla non autosufficienza, operato dal governo, non può rimanere sotto silenzio". Il commento arriva da Morena Piccinini, segretaria nazionale della Cgil. "Si tratta - si legge in una nota - di una cifra non ancora adeguata (400 milioni di euro per il 2010) e tuttavia assolutamente necessaria per rispondere alla domanda di assistenza di migliaia di persone non autosufficienti, i cui costi sociali ed economici si scaricano oggi sulle famiglie e sullo stesso sistema sanitario. L'intesa Stato-Regioni per sbloccare i fondi è un atto dovuto, per fronteggiare una vera emergenza sociale, che il governo non può continuare a rinviare".
Reazione simile anche da parte di Sos Sanità, una rete di cittadini formata da una serie di comitati locali per sollecitare le politiche sociosanitarie. "Il blocco del Fondo per la non autosufficienza da parte del governo è davvero incomprensibile - si legge in un comunicato -. Il fondo, per quanto ancora esiguo per fronteggiare un fenomeno in costante crescita, è indispensabile per dare risposta alla domanda di assistenza di migliaia di persone non autosufficienti che non possono essere ‘scaricate' né sulle famiglie né solo sul sistema sanitario. L'intesa con lo Stato, necessaria per assegnare i fondi alle singole regioni, si può raggiungere con la massima urgenza, visto che le Regioni non solo hanno già dato il via libera ma stanno sollecitando la decisione".
(24 febbraio 2010)






