SuperAbile


SuperAbile regionale

Benvenuto nella comunità di SuperAbile. Accedi alle tue aree personalizzabili:


SUPERABILE MULTIMEDIA

COMMUNITY

Per saperne di più

Inail per l'integrazione delle persone straniere

Call Center

Contatta Superabile


Il Punto

Errani (Conferenza Regioni): "Il ritardo dei fondi per la non autosufficienza nuoce ai servivi"

Il presidente ha scritto ai ministri Sacconi e Fitto. "Preoccupazione, visto l'aumento del 7% degli interventi a favore di domiciliarità e famiglie, se non vengono ripartiti i finanziamenti previsti per il 2010". Anoss: "Ritardi maggiori per i fondi sanitari"

anziano solo in casa

ROMA - Il ritardo nella ripartizione del Fondo per la non autosufficienza 2010 alle Regioni rischia di nuocere "sia alla continuità dei servizi sia allo sviluppo della loro erogazione a favore dei cittadini che ne hanno bisogno". Stessa cosa "per i fondi sanitari", dice l'Associazione nazionale degli operatori sociali e sociosanitari (Anoss). È forte la preoccupazione degli enti locali per i finanziamenti relativi alla non autosufficienza, che per quest'anno ammontano a 400 milioni di euro. "Si tratta - spiega il presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani in una nota - di risorse necessarie per far fronte, sul territorio, ai bisogni degli anziani non autosufficienti e delle persone disabili".

Per questo motivo, Errani ha sensibilizzato i ministri Maurizio Sacconi e Raffaele Fitto, rispettivamente di Politiche sociali e Rapporti con le regioni, "affinché la prossima Conferenza unificata possa affrontare tale argomento e dare il via libera a un'intesa". Nella lettera inviata ai rappresentanti del governo, Errani ha sottolineato infatti che "la Conferenza delle regioni e delle province autonome - riunitasi l'11 febbraio scorso - ha espresso viva preoccupazione, in vista dell'imminente rinnovo della maggior parte delle amministrazioni regionali, in merito ai tempi che possono intercorrere sui trasferimenti del Fondo nazionale per la non autosufficienza".

"A seguito di monitoraggi effettuati da Regioni e Province autonome - ha scritto ancora Errani - si è infatti rilevato un incremento medio del 7% per i servizi e i finanziamenti collegati al Fondo nazionale non autosufficienza, incremento relativo ai servizi per la domiciliarità e di supporto alla famiglia e alla riorganizzazione dei punti di accesso per facilitare la presa in carico delle persone". È quindi "nell'ottica di un consolidamento e della stabilizzazione delle risorse e delle attività intraprese" che la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome chiede "di poter sancire in tempi brevi l'intesa in sede di Conferenza unificata, utilizzando i criteri del precedente triennio 2007/2009".

L'Associazione nazionale degli operatori sociali e sociosanitari parla invece di "ritardi ancora maggiori per quanto riguarda i fondi sanitari", creando non poche difficoltà agli enti locali per quanto riguarda la garanzia dei livelli di assistenza. "Con le regole previste dal patto di stabilità - commenta Franco Pesaresi, presidente dell'Anoss - gli enti locali sono tenuti a mantenere un equilibrio tra le proprie entrate e le proprie uscite". Se il governo è in ritardo nel trasferimento dei finanziamenti alle Regioni, succede che "gli enti locali o sospendono i servizi o anticipano le risorse. Ma quest'ultima ipotesi non sempre è possibile", e soprattutto non in tutte le regioni italiane. (mt)

(24 febbraio 2010)

Non autosufficienza. Cgil: "Il blocco del fondo non può restare sotto silenzio"

tasche vuotePer Sos Sanità si tratta di un'azione "incomprensibile da parte del governo". L'intesa Stato-Regioni è "un atto dovuto per fronteggiare un'emergenza sociale, altrimenti i costi si scaricano sulle famiglie"

Non autosufficienza. Sacconi: "Piena disponibilità per evitare ritardi nell'erogazione alle Regioni"

Maurizio SacconiIl ministro del Welfare risponde al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che aveva messo nero su bianco i timori per il ritardo del Fondo. Ma ammonisce: "Così non va, è ampiamente dimostrato il ritardo di alcune Regioni, in particolare del Mezzogiorno, nell'offerta di assistenza extra-ospedaliera"