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Dossier

"Raccontiamola giusta": dossier della Fish contro "la campagna mediatica" sull'invalidità

Documenti istituzionali, rilevazioni statistiche e gazzette ufficiali raccolti dalla Federazione italiana per il superamento dell'handicap per fornire dati e cifre reali sulla disabilità e sbugiardare le false convinzioni. Ministro Tremonti e premio Nobel per l'Economia messi a confronto

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ROMA - Un dossier con dati, fatti e cifre reali sulla disabilità in Italia. Si chiama "Raccontiamola giusta", ed è una raccolta di fonti, documenti istituzionali, rilevazioni statistiche e gazzette ufficiali realizzata dalla Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap) per sbugiardare "la feroce campagna mediatica nei confronti delle persone disabili", soprattutto degli invalidi, e "contrastare i luoghi comuni o le convinzioni errate fornendo elementi di verità", spiega Pietro Barbieri, presidente della Fish, il giorno in cui l'emendamento di maggioranza alla manovra - che vuole innalzare la soglia d'invalidità richiesta per le pluripatologie e modificare i requisiti per ottenere l'indennità di accompagnamento - è in discussione alla commissione Bilancio del Senato. "Concediamo volentieri una sorta di ‘liberatoria' generalizzata a chiunque voglia diffondere questi numeri, citando la fonte e la data di pubblicazione", continua Barbieri.

Il rapporto, scaricabile dal sito www.fishonlus.it, inizia mettendo a confronto due visioni completamente diverse di invalidità: quella del ministro dell'Economia Giulio Tremonti e quella del premio Nobel 1998 per l'economia Amartya Sen. Per il primo, "questo è un Paese che ha 2.7 milioni di invalidi. E 2.7 milioni di invalidi pongono la questione se un Paese così può essere ancora competitivo" (conferenza stampa di presentazione della manovra correttiva, 26 maggio 2010). Per il premio Nobel invece, "gli invalidi sono spesso, per quanto riguarda il reddito, i più poveri tra i poveri, nonostante il loro bisogno di denaro sia superiore a quello dei normodotati, dal momento che per cercare di condurre un'esistenza normale e di ovviare ai propri handicap hanno bisogno di più soldi e di più assistenza" (L'idea di giustizia, cap. XII).

Ma quante sono davvero le persone disabili in Italia? E quanti sono gli invalidi? Come vivono? Quanto pesano sulle spalle delle loro famiglie? Quanto spende lo Stato per l'invalidità e quanto per la non autosufficienza? Le risposte si trovano nei meandri meno noti di documenti ufficiali e rilevazioni statistiche. Ma finora erano talmente poco conosciute, "da essere sovrastate da luoghi comuni, campagne mediatiche, convinzioni errate. Tanto che gli stessi operatori dell'informazione si trovano spesso disorientati e facilmente convinti da ‘veline' o da affermazioni destituite da controprove", dice la Fish. Ed è proprio per favorire la conoscenza reale del fenomeno "disabilità", sia in termini quantitativi che di bisogni, che la Federazione italiana per il superamento dell'handicap ha lanciato per l'appunto l'iniziativa "Raccontiamola giusta". Ecco qui il dossier completo in formato Pdf. (mt)

(05 luglio 2010)

Caro Tremonti, disabili e invalidi non sono la stessa cosa

Calcolatrice, statistiche e tabelleDossier Fish "Raccontiamola giusta": 2 milioni e 600 mila le persone con un handicap in Italia, 200 mila in meno quelle che percepiscono una pensione d'invalidità o un'indennità di accompagnamento. Oltre la metà, poi, sono anziane