Il ministero del Welfare, l'Inail, l'Inps e l'Agenzie delle entrate hanno firmato un protocollo per mettere in sinergia le proprie banche dati. Sartori: "Grazie all'incrocio coordinato e sistematico dei diversi archivi benefici sia sul piano della lotta all'evasione e all'elusione contributiva che su quello del lavoro irregolare"

ROMA - Mettere in comune le informazioni su tutta l'attività ispettiva per coordinare in modo mirato i controlli futuri ed affrontare con più forza la lotta al sommerso. E' questa la finalità del protocollo d'intesa firmato ieri dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, dal presidente dell'Inail, Marco Fabio Sartori, dal presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, e dal direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera. All'incontro erano presenti, tra gli altri, anche il direttore generale delle Attività ispettive, Paolo Pennesi, e il responsabile della direzione centrale Rischi dell'InaiL, Ester Rotoli.
A seguito dell'intesa - di durata triennale e rinnovabile - ciascuna delle parti metterà, dunque, a disposizione delle altre le informazioni contenute nei propri archivi: un patrimonio che va dai dati anagrafici, dichiarativi e classificativi delle aziende ai risultati delle ispezioni e alla loro calendarizzazione, dai datori di lavoro beneficiari di interventi di Cig e istituti similari (mobilità, contratti di solidarietà) al cassetto previdenziale, ai Durc.
Il documento, specifica una nota diffusa dal ministero del Lavoro, "rappresenta l'ulteriore dimostrazione di come il coordinamento tra le istituzioni e l'utilizzo integrato dei dati raccolti per la gestione delle attività istituzionali costituiscano un ottimo strumento ai fini della lotta all'evasione fiscale e contributiva, nonché al lavoro irregolare". Il protocollo si inserisce, infatti, nell'ambito delle iniziative che il Governo ha già varato in materia (legge 133/2008; Piano straordinario delle vigilanza in agricoltura ed edilizia, gennaio 2010; Legge Finanziaria del 2010; Legge 122/2010 - Manovra finanziaria) e - prosegue la nota - con esso il ministero del Welfare "rafforza l'intento di promuovere e attuare un miglioramento dell'attività ispettiva attraverso la collaborazione con i soggetti che si occupano di vigilanza e controllo e dell'implementazione dei moderni strumenti tecnologici di supporto".
Soddisfazione per le grandi potenzialità del progetto è stata espressa dall'Inail. "Il protocollo prevede che ciascuna amministrazione metta a disposizione dati di interesse per tutti i soggetti firmatari in termini di conoscenza del contesto produttivo, del mercato del lavoro e delle attività di verifica, utili anche ai fini del miglioramento dell'azione di business intelligence della funzione vigilanza", afferma il presidente Sartori. "Si tratta di un complesso di dati che - grazie all'incrocio coordinato e sistematico delle informazioni contenute nei diversi archivi - non potrà che determinare benefici sia sul piano della lotta all'evasione e all'elusione contributiva, che su quello del lavoro sommerso e irregolare. Tutto questo, inoltre, consentirà anche l'adozione di distinte e specifiche azioni di vigilanza in relazione ai diversi profili di controllo - contributivo, assicurativo, di mercato del lavoro - garantendone, al contempo, la coerenza". Il protocollo prevede, infine, che ognuno dei contraenti dell'intesa si impegni nella realizzazione di convenzioni di cooperazione informatica allo scopo di identificare i servizi di accesso ai dati e descrivere le modalità di interscambio delle informazioni, nel rispetto dei principi stabiliti dal Codice in materia di protezione dei dati personali e degli standard di sicurezza informatica.
(6 agosto 2010)




