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Sicurezza sul lavoro, il 30 giugno la prima marcia ad Assisi promossa dall'Anmil

Un appuntamento, che diventerà annuale, per "promuovere un tema che non può vedere separazioni o interessi di categoria". Tremila le adesioni già raccolte: insieme associazioni, istituzioni, sindacati, cittadini. E il 25 giugno a Roma la Giornata nazionale di studio organizzata dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro del Senato

piccolo operaio al lavoro in sicurezza

ROMA - Una marcia di circa un'ora e mezzo, in un luogo simbolo come Assisi, per richiamare l'attenzione su un fenomeno ancora troppo diffuso: gli infortuni e le morti sul lavoro. L'iniziativa, promossa dall'Anmil e presentata al Senato, si svolgerà il 30 giugno, a partire dalle 9,30. Un appello che "l'Anmil vuole lanciare a tutta la società civile, per far sentire la propria voce e mostrare che non ci deve essere né disinteresse né accettazione verso eventi troppo spesso ritenuti - a torto - frutto di tragiche fatalità e il sistema di tutela delle condizioni di lavoro e l'assicurazione pubblica contro gli infortuni devono essere difesi ad ogni costo". L'appuntamento, che l'associazione intende riproporre ogni anno, vedrà insieme associazioni, istituzioni, sindacati e cittadini: quasi 3.000 le adesioni raccolte fino a questo momento. Il raduno sarà presso la Basilica di S. Chiara, dove porteranno un brevissimo messaggio alcune autorità per poi dare il via ad una sfilata per le vie di Assisi fino alla Basilica di S. Francesco. E´ prevista una durata indicativa di un'ora e mezza. Alle ore 12.00, nella Basilica papale di S. Maria degli Angeli, il Vescovo di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, Mons. Domenico Sorrentino, celebrerà una Messa commemorativa di tutte le vittime del lavoro. L'Anmil "ha da tempo arricchito la sua vocazione rivendicativa - che da sempre punta ad ottenere migliori tutele e indennizzi - con una intensa attività di promozione della prevenzione", ha commentato il presidente dell'associazione, Franco Bettoni. "Non bastano le leggi - ha aggiunto - non bastano gli investimenti e le iniziative nel perseguire imprenditori in nero, imprenditori disattenti o anche colpevoli; non basta pretendere macchine sicure, protezioni dai rischi ben utilizzate. Occorre promuovere - e lo rileva con ben altra autorevolezza la Commissione senatoriale - una cultura nel profondo nella società, nel tessuto produttivo delle imprese, nella stessa compagine dei lavoratori. Proprio per questo, accanto all'operatività sul campo, deve restare capillare e quotidiana l'opera di promozione, vorrei dire di "pubblicità" per far sapere, far conoscere, far partecipare. Ecco, quindi - ha concluso - una marcia ad Assisi, città simbolo, lungo un percorso anch'esso simbolico carico di valori e significati positivi, di speranza, di certezza in mondi che diventino migliori - anche di poco - non per incantamento, ma per la fattiva partecipazione di popolo".

Pochi giorni prima della Marcia, il 25 giugno, si svolgerà la "Giornata nazionale di studio sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro", organizzata dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro del Senato, appena presentata a palazzo Madama dal presidente della Commissione stessa, Oreste Tofani. All'iniziativa, in programma dalle 9.30 alle ore 19.00 presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, prenderà parte anche il presidente Napolitano.

(15 giugno 2012)