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L'europarlamento vota per prolungare il tempo della maternità

Aggiornare le norme sulla tutela delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento: queste le proposte dei parlamentari europei che chiedono il prolungamento fino a 20 settimane del periodo di congedo maternità e l'introduzione del congedo paternità-comaternità. Estrela (Pse, Pt): "La direttiva mira a promuovere la riconciliazione tra vita lavorativa e familiare e a contribuire all'incremento delle nascite"

una donna incinta

ROMA - Oggi il Parlamento vota a Strasburgo le sue proposte in merito alla direttiva volta ad aggiornare le norme sulla tutela delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento. I deputati chiedono di prolungare da 18 a 20 settimane il periodo di congedo maternità, di cui 6 obbligatorie dopo il parto remunerate al 100%. Propongono poi di rafforzare i diritti delle donne prima e dopo il parto e chiedono di introdurre il congedo paternità-comaternità. Durante il dibattito in Aula di lunedì 4 maggio la relatrice Edite Estrela (Pse, Pt) ha sottolineato che la direttiva mira a rafforzare i diritti delle donne, promuovere la riconciliazione tra vita lavorativa e familiare e contribuire all'incremento delle nascite. La proposta più innovativa, ha rilevato, è costituita dal congedo parentale per dividere la responsabilità tra uomini e donne. "Abbiamo bisogno di cambiare la mentalità - sostiene estrema - in Svezia, un uomo che non usufruisce del congedo parentale è considerato un cattivo padre". La maternità, ha concluso, non deve essere vista come un problema, ma "e' un servizio reso alla società".

L'altra relatrice, Astrid Lulling (Ppe/De, Lu), ha giudicato la proposta della Commissione "troppo timida per quanto riguarda la protezione sociale dei coniugi coadiuvanti". Se l'affiliazione ai regimi di sicurezza sociale resta su base volontaria, ha spiegato, questa non sarà sottoscritta. Per il congedo di maternità, ha concluso, "i lavoratori autonomi e i relativi coniugi devono avere la possibilità di sceglierne la durata, che tuttavia non può superare quella dei lavoratori dipendenti". Il commissario Vladimír Špidla ha annunciato che dopo la pausa estiva, la commissione "presenterà una proposta sul congedo parentale a seguito dei negoziati con le parti sociali". D'altro canto ha precisato che "respingerà l'emendamento sul congedo parentale" e farà lo stesso per l'adozione "che saranno trattati assieme nella proposta sul congedo parentale".

(6 maggio 2009)