L’intervento del presidente del Senato Franco Marini chiude la Seconda conferenza su salute e sicurezza sul lavoro. “Positiva la cooperazione fra i ministeri di lavoro e salute”. Con Bertinotti l’accordo per proporre una indagine sul “lavoro cambiato”

Dal nostro inviato
NAPOLI - "È opportuno salutare con favore la predisposizione del Testo unico per coordinare, razionalizzare e potenziare la legislazione attuale nel campo della tutela della salute dei lavoratori". Con queste parole, oggi pomeriggio a Napoli, il presidente del Senato, Franco Marini, ha cominciato il suo intervento dinanzi all'affollata platea presente alla seconda Conferenza nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro. "Si tratta di un modo virtuoso di operare, perché se è vero che nuove situazioni e mutamenti nei processi produttivi chiedono di adeguare la normativa è altrettanto vero che spesso, aggiungendo disposizioni, non si ammoderna né si semplifica ma, al contrario, si rende più complessa e lenta la macchina della legge, rischiando di creare svantaggio per i più deboli". Secondo Marini, inoltre, va valutata positivamente "la cooperazione tra i dicasteri del Lavoro e della Sanità e di questi con le Regioni e poi la concertazione con le parti sociali perché solo con un'unità di visione si possono realizzare azioni concrete ed efficaci.
Il presidente del Senato ha poi posto l'accento sulla sensibilizzazione dell'opinione pubblica. "Si va in fabbrica, al cantiere, in officina per sentirsi parte di una comunità che produce e si sviluppa, per guadagnare e per poter affrontare dignitosamente la propria vita familiare e invece per troppi - cento al mese, più di mille all'anno se parliamo solo di quelli che perdono la vita - diventa un campo di battaglia e un luogo di morte". Per questo è necessaria una maggiore attenzione dell'opinione pubblica: "più vigilanza per non cedere all'assuefazione".
"Col presidente della Camera Bertinotti e il Cnel", ha proseguito Marini, "abbiamo deciso di proporre un'indagine sul lavoro cambiato, perché oggi occorre anzitutto capire per agire. Inoltre", ha precisato, "l'esecutivo ha già adottato alcune misure negli scorsi mesi. Per esempio, al Senato è già attiva la commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, presieduta dal senatore Tofani. La commissione, composta nel novembre scorso, ha immediatamente predisposto un fitto programma di azione con sopralluoghi, audizioni e indagini specifiche". (Antonella Patete)
(26 gennaio 2007)

















