Il governatore della Campania dice no alle attuali regole degli appalti: l’obiettivo è mettere in mora le aziende che abbassano le tariffe e si rivalgono sui lavoratori”. E la sua regione finanzia corsi di formazione sulla sicurezza e sulla legalità

Dal nostro inviato
NAPOLI - Un testo sistematico sui lavoratori pubblici: è il disegno di legge ora al vaglio del consiglio regionale della Campania, secondo quanto ha annunciato il presidente Antonio Bassolino, intervenuto alla seconda conferenza nazionale sulla salute e la sicurezza sul lavoro. La legge, se varata, sarà la prima legge regionale con cui si istituisce un Osservatorio per monitorare i ribassi negli appalti, e prevedrà forme di premialità per le aziende che rispettano gli standard di sicurezza, e riduzioni per i versamenti Inail. "La nuova normativa punta ad eliminare le offerte al ribasso e agisce in modo determinato anche sulle filiere degli appalti". L'obiettivo è mettere in mora le aziende che, pur di accaparrarsi una commessa, abbassano le tariffe e poi si rivalgono sui lavoratori. Bassolino, che ha questa mattina anche firmato con il ministro del Lavoro Cesare Damiano un protocollo di intesa per il coordinamento in Campania degli interventi in materia di tutela, salute e sicurezza sul lavoro (il primo del genere in Italia), ha insistito sulla necessità di lanciare dalla conferenza di Napoli una "nuova fase di sviluppo, che sappia puntare sulla qualità dei luoghi di lavoro e sui diritti dei lavoratori". "È giusto - ha detto il presidente della Campania - dedicare questa conferenza a Giovanna Curcio e Anna Maria Mercadante (le operaie di 15 e 49 anni morte in un incendio di una fabbrica di materassi nel salernitano, ndr.). Non dobbiamo mai dimenticare il costo umano intollerabile delle morti bianche e arrestare questa scia di lutti e di dolore".
"Bisogna interrompere questo silenzio - ha detto Bassolino - che è durato otto anni dall'ultima conferenza di Genova sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, e recuperare il terreno e il tempo perduti, uscendo da Napoli più forti perché si adottano alcune scelte di fondo: una continuità nella lotta al lavoro irregolare; controlli più stringenti, soprattutto per il lavoro nero in edilizia; coordinamento nelle attività di vigilanza. È importante allargare la tutela anche alle categorie di lavoratori a rischio, come giovani e immigrati, e affidare un ruolo fondamentale di prevenzione alla formazione, inserendola nei programmi scolastici e universitari". Il presidente della Campania ha annunciato che con i fondi del Pon 2007-2013 la Regione finanzierà corsi di formazione sui temi della sicurezza nel lavoro e sulla legalità, con un'azione capillare nelle scuole. "Contiamo di raggiungere un milione di studenti e 100mila insegnanti - ha detto - ma questi temi vanno di pari passo con la creazione di nuove opportunità e con l'aumento della qualità del lavoro".
"La parola più importante - ha concluso Antonio Bassolino - è ?assieme': per creare condizioni di lavoro degne di un Paese grande come il nostro. È una battaglia di civiltà". (Ida Palisi)
(26 gennaio 2007)
















