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Collocamento obbligatorio, danno ai disabili?

Il provvedimento relativo al rifinanzamento delle missioni di pace all'estero rischia di inserire anche le vittime del terrorismo nella quota di posti di lavoro riservati alle persone disabili. Amalia Schirru (Pd): "Il ministro precisi che non si pregiudicheranno i diritti dei lavoratori con disabilità"

collocamento

ROMA - "Proprio in un momento in cui molte famiglie con famigliari disabili lottano per rivendicare i propri diritti, il governo ha operato l'ennesima offensiva con l'articolo 5 comma 7 del decreto legge 102/2010, provvedimento convertito in legge (126/10) relativo alle missioni internazionali, che apporta una profonda modifica a quanto previsto in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità e contestualmente mette a repentaglio il collocamento obbligatorio dei disabili".

La denuncia arriva da Amalia Schirru del Partito democratico che, in una nota, accusa che il provvedimento del Governo farebbe rientrare nella quota di riserva relativa alle assunzioni obbligatorie delle persone disabili anche la percentuale ‘riservata' alle vittime di terrorismo. "Il comma 2 dell'articolo 1 della legge n. 407 del 1998 stabilisce che - spiega la parlamentare - le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, nonché il coniuge e i figli superstiti, ovvero fratelli conviventi e a carico qualora siano gli unici superstiti, dei soggetti deceduti o resi permanentemente invalidi godano del diritto al collocamento obbligatorio con precedenza rispetto ad ogni altra categoria e con preferenza a parità di titoli. La modifica, introdotta al comma 5 dell'articolo 7 della legge 126 del 2010, prevede che a tali assunzioni non si applichi la quota di riserva prevista dall'articolo 18, comma 2, della legge n. 68 del 1999 che è nella misura dell'1 per cento nelle aziende con più di 50 dipendenti in favore di orfani e coniugi superstiti". "La conseguenza - conclude Schirru - è che la categoria citata andrebbe ad occupare i posti riservati ai disabili, come previsto dalla legge n. 68 del 1999".

"Così facendo - denuncia  la parlamentare democratica - non si ottiene altro che una guerra fra poveri. Per evitare gli effetti devastanti di questo provvedimento, ho presentato proprio qualche giorno fa la proposta di legge n.3720 ‘Interpretazione autentica del comma 2 dell'articolo 1 della legge 23 novembre 1998, n. 407, in materia di applicazione delle disposizioni concernenti le assunzioni obbligatorie e le quote di riserva in favore dei disabili', nonché un'interrogazione, cofirmata da tutti i membri della Commissione Lavoro alla Camera, n. 5-03384. In quest'ultima si chiede al ministro, alla luce di quanto denunciato, se non ritenga opportuno che la modifica introdotta all'articolo 5, comma 7 del decreto-legge 102/2010 convertito dalla legge 126 del 2010, necessiti di un'esplicita interpretazione al fine di precisare che i diritti dei familiari delle vittime del terrorismo non debbano pregiudicare lo stesso diritto per i disabili". (eb)

(13 ottobre 2010)