In soli tre anni brusca crescita delle imprese sociali in difficoltà, secondo un'indagine dell'Osservatorio Isnet che da cinque anni monitora un panel di 400 cooperative sociali distribuite in tutt'Italia: dal 15% del 2007 si passa al 39% del 2010. Calate del 19% le organizzazioni che hanno registrato una crescita economica

TRENTO - Cresce la preoccupazione nel mondo della cooperazione sociale per i tagli agli enti locali e le attese ripercussioni sugli appalti. Il livello di tensione assume ora contorni definiti grazie all'indagine dell'Osservatorio Isnet, che da cinque anni monitora un panel di 400 cooperative sociali distribuite in tutt'Italia. Secondo l'ultima rilevazione, condotta nel mese di marzo 2011, cresce del 23,7% la quota di realtà che si percepiscono in una fase critica. Se il dato del 2007 si assestava sul 15%, in soli tre anni è schizzato a quota 39%. Parallelamente, sono calate del 19% le organizzazioni che hanno registrato una crescita economica (dal 44% del 2007 al 25% del 2010). Il 2011, d'altro canto, al momento della rilevazione non prometteva niente di buono: il 39,8% del campione prevedeva nuove difficoltà. In particolare, tra le organizzazioni che già si sentivano in crisi, oltre la metà (55,1%) pensava che la situazione non sarebbe migliorata. C'è però anche un 32,8% che prevedeva stabilità, mentre il 27,5% del campione si aspettava un 2011 di crescita.
Per la sopravvivenza di una cooperativa è fondamentale una buona gestione delle relazioni con la pubblica amministrazione, gli enti e le altre cooperative o associazioni. L'indagine, non a caso, mette in luce il rapporto direttamente proporzionale tra capacità relazionale e andamento economico: "Il 41,9% delle organizzazioni che ha aumentato in modo soddisfacente le proprie relazioni ha registrato una crescita - si legge nel report - , contro il 9,2% delle organizzazioni che ha diminuito i rapporti e non è soddisfatto". Anche nei casi virtuosi, però, iniziano a vedersi delle crepe per il perdurare della crisi economica: "Le organizzazioni in difficoltà - avvertono i ricercatori Isnet - sono in leggero aumento tra quelle con gli indici relazionali più alti.
Nel dettaglio, risulta in aumento il numero di organizzazioni che dichiarano rapporti in diminuzione con gli enti locali (+6,7%), anche se aumenta la quota dei soddisfatti di queste relazioni (+9,5%). "A fronte di una costante diminuzione dei rapporti con gli enti locali e gli enti pubblici - si legge nel report -, alcune cooperative sociali vedono nelle aziende un interlocutore alternativo". Aumenta del 3%, infatti, la percentuale di organizzazioni che ha rapporti con le aziende profit (dal 16% al 19%) e migliorano anche gli indici di soddisfazione (55% nel 2011, contro il 48,1% del 2010). In crescita anche il numero dei soddisfatti. nel rapporto con gli enti pubblici, come le Ausl: dal 36,1% registrato nel 2010 al 43,5% del 2011. Quanto ai rapporti con le altre organizzazioni, sono praticamente invariati rispetto alla rilevazione precedente. (gig)
(22 settembre 2011)












