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Inchieste

Lavoro nero, più violazioni accertate: via libera al Piano straordinario di vigilanza

Le violazioni accertate in materia di lavoro nero sono aumentate del 44 per cento nel 2009. È il dato riportato nel piano straordinario di vigilanza contro le irregolarità in agricoltura ed edilizia al sud, varato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri riunito a Reggio Calabria

operai al lavoro in un cantiere edile

ROMA - Le violazioni accertate in materia di lavoro nero sono aumentate del 44 per cento nel 2009. È il dato riportato nel piano straordinario di vigilanza, varato dal Consiglio dei ministri riunito a Reggio Calabria. Le attività ispettive nell'anno appena concluso si sono concentrate, secondo la direttiva del ministro Maurizio Sacconi, sulle violazioni "di carattere sostanziale, a fronte di una diminuzione delle violazioni di carattere formale"; sono invece aumentate le violazioni accertate che riguardano il lavoro nero, gli appalti e la 'somministrazionè cresciuti del 193 per cento, lo sforamento dell'orario di lavoro(+118 per cento), del rispetto dello Statuto dei lavoratori (+208 per cento), di truffe nei confronti degli istituti (aumentati del 483 per cento) e della sicurezza del lavoro (+53 per cento).

Piano contro il lavoro nero: ispezioni in 20 mila aziende - Via libera dal Consiglio dei ministri al piano straordinario di vigilanza contro le irregolarità in agricoltura ed edilizia al sud. Il programma relativo al 2010, elaborato dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, prevede la verifica di 10 mila aziende agricole e altrettanti cantieri in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. L'attività ispettiva è affidata a 500 ispettori in servizio nelle regioni coinvolte a cui si aggiungono altri 50 provenienti da altre regioni. Il piano si rende necessario "alla luce dei recenti eventi avvenuti a Rosarno- si legge nel documento- in cui l'utilizzo di manodopera irregolare ha avuto forte ripercussione anche sul piano sociale. In ambito agricolo l'azione ispettiva sarà orientata in particolare sull'utilizzo di manodopera stagionale, sul fenomeno del caporalato e delle truffe ai danni dell'istituto previdenziale, attraverso rapporti di lavoro fittizi. Nel mirino degli ispettori finiranno quindi, a seconda del periodo, le raccolte di frutta, pomodori, olive e altri prodotti agricoli. Delle 10 mila aziende da ispezionare 3000 saranno in Puglia, 2500 in Campania e Sicilia e le restanti 2000 in Calabria.

In edilizia le ispezioni si concentreranno sul lavoro in nero, irregolarità negli appalti e caporalato. Dei 10 mila cantieri oggetto del programma circa 3800 sono in Campania, circa 2500 in Puglia e Sicilia e 1300 circa in Calabria. Per i 50 ispettori provenienti da altre regioni il piano prevede uno stanziamento per le spese di missione di circa 2 milioni di euro. Saranno impegnati funzionari dell'Inps e militari dell'Arma ei Carabinieri. Nel documento Sacconi evidenzia il ruolo "importante e prioritario" degli organismi bilaterali in quanto appare "decisiva la funzione di controllo sociale che possono svolgere gli enti bilaterali, "in grado di orientare l'attività di verifica".

(2 febbraio 2010)