A margine del rapporto annuale Inail, un giornalista disabile pone alcune domande al ministro Fornero: il telegiornale di Enrico Mentana racconta l'incontro con un taglio e un'enfasi che non piacciono al diretto interessato, che parla di strumentalizzazione. E in una lettera aperta rivolta al direttore del Tg confessa: "Non mi sento la parte più debole e sfortunata della società"

ROMA - Sul loro sito web lo hanno intitolato "Il ministro e il malato, faccia a faccia imprevisto". E' il servizio, realizzato dal giornalista Luca Giannelli per il Tg La7, andato in onda nell'edizione delle 20 del 10 luglio. Racconta, a suo modo, l'incontro avvenuto, al termine della presentazione, nella Sala della Lupa di Montecitorio, del rapporto annuale 2011 dell'Inail, fra il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e Andrea Venuto, persona disabile, giornalista del consorzio sociale Coin, collaboratore di SuperAbile.it, curatore e conduttore del programma "Tutto è SuperAbile" in onda ogni settimana su Gold Tv. Il quale, presente in sala con regolare accredito stampa, ha avvicinato il ministro con il preciso intento di porle alcune domande sul tema della sicurezza sul lavoro e delle risorse destinate alle politiche sociali.
Il taglio del servizio del Tg La7 è però differente, e sceglie di mettere in evidenza la particolarità dell'incontro. Fin dalla sua presentazione in studio da parte del conduttore, e direttore del tg, Enrico Mentana. Già nel lancio del tg, prima dei titoli, Mentana avvisa gli spettatori che "oggi c'è stato un incontro ravvicinato fra il ministro del welfare e un rappresentante di chi è stato particolarmente sfortunato, un disabile, ed è venuto fuori un dialogo non scontato né diplomatizzato che vi mostreremo". Poi, dentro il tg, al momento di lanciare il servizio, Mentana parla delle "categorie più esposte alla crisi che non sono protette e devono esserlo", e afferma: "Un rappresentante di una di queste categorie se l'è trovato davanti all'annuale riunione dell'Inail il ministro Fornero".
IL SERVIZIO DEL TG LA7 - Il servizio, che si apre con una considerazione del ministro in tema di sicurezza sul lavoro, ha un attacco quanto mai deciso. "Per qualcuno - debutta il cronista - potranno anche essere di terzo tipo, eppure sono incontri che avvengono. E che impressionano. E' il mondo della politica, il ministro Fornero in questo caso, che si ritrova a margine di un'occasione ufficiale come la relazione annuale dell'Inail a contatto con la parte più sfortunata della società civile". "Non una visita organizzata come di tanto in tanto se ne vedono - continua - ma un incontro di vita vera, un po' all'americana, snaturato in parte dalle immancabili telecamere, irrigiditosi forse proprio per la loro presenza ma percorso da naturali imbarazzi, ragioni da difendere, richieste reali più che condivisibili destinate a non trovare il fugace conforto di troppo facili promesse".
Il giornalista di La7 illustra i contenuti delle argomentazioni proposte da Venuto: "Quanto poco del Pil viene destinato all'assistenza, il problema dell'assegno di accompagnamento, la necessità di trovare maggiori risorse, e la risposta del ministro, lo stesso ministro già finito lo scorso maggio nel mirino delle varie associazioni per un impegno dello stato giudicato insufficiente". Con Fornero che conclude dicendo: "Adesso ci occupiamo molto seriamente di politiche sociali e spero che non la deluderemo". Tornati in studio, Mentana chiude: "E vedremo, perché le parole di rassicurazione ci volevano ma mancano ancora i fatti sul tema delle persone che sono più esposte su questo versante della crisi".
LA LETTERA DI VENUTO - Di fronte al servizio andato in onda sul Tg La7, Andrea Venuto sceglie di scrivere una lettera al direttore Enrico Mentana. "Gentile Direttore - scrive Venuto - come disse qualcuno prima di me ‘io non ci sto!'. Non tanto nel fatto del titolo che ha usato il suo Tg per il servizio andato in onda ("Il ministro e il malato") che se vogliamo è ineccepibile (alla lettera) nel significato, ma non ci sto al fatto che nel servizio sia passato il messaggio del solito ‘agguato' fatto al ministro sfigato, di turno, che si trova a fronteggiare l'imprevista incursione del solito ‘sfigato', di turno, che va a protestare per i tagli di governo". Venuto spiega di essere, oltre che "malato", anche giornalista ("in Italia, uno straccio d'iscrizione ad un Ordine professionale non si nega a nessuno"), e afferma di non avere gradito la strumentalizzazione "di quella che è stata un'intervista cortesemente rilasciata dal ministro Fornero ad un giornalista, non solo ad un malato".
L'autore del servizio di La7 "mi assimila - scrive Venuto - alla parte più sfortunata e debole del paese, ma" - afferma dopo aver ricordato gli esami all'università e all'Ordine dei giornalisti, oltre ai numerosi lavori svolti, consegnando elenchi del telefono ("portali con la carrozzina elettrica era un vantaggio"), vendendo prodotti per la casa porta a porta e ora lavorando in un'impresa sociale e sul versante della comunicazione, "tale non mi sento: è sfortunato chi perde il lavoro, chi perde un figlio giovane, chi si accorge di non amare abbastanza quando è troppo tardi, etc etc.".
(11 luglio 2012)







