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Il punto

Nel 2009 mille morti bianche, per gli infortunati "una seconda vita"

Sartori (Inail): "In calo gli incidenti mortali, ma rimangono troppi: circa la metà nel percorso per recarsi al lavoro". Bettoni (Anmil): "Ridare dignità alle vittime"

incidente stradale

BOLOGNA - "Il 2009 si chiude con mille morti sul lavoro, un numero in calo rispetto all'anno precedente, ma certamente ancora troppi". Fa ricorso ai dati il presidente dell'Inail Marco Fabio Sartori per sottolineare l'operato dell'ente, ma anche per rispondere alla visione del mondo del lavoro presentata nella miniserie tv "Gli ultimi del paradiso", andata in onda sulla Rai nei giorni scorsi. "Nella fiction si parla degli infortuni sul lavoro come se l'Inail non esistesse - aggiunge Sartori - dimenticando 40 anni di welfare in Italia". E non è casuale che il teatro delle dichiarazioni sia il Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio (Bologna), uno dei fiori all'occhiello dell'ente, dove oggi inaugra la mostra fotografica di Riccardo Venturi "No! Contro il dramma degli incidenti sul lavoro". "Qui si dimostra con il lavoro di ogni giorno che dagli incidenti sul lavoro si pèuò uscire in maniera brillante, con una speranza di vita normale".

Più che ai dati o alla prevenzione, sotto la lente c'è la riabilitazione e il rienserimento sociale, ovvero il futuro delle vittime degli infortuni. "Alla fine di ogni anno contiamo i morti sul lavoro, ma forse dovremmo contare anche i riabilitati", dice il neodirettore generale dell'Inail Giuseppe Lucibello. E' un riconoscimento per il centro di Vigorso di Budrio, dove per molte persone "inizia un'altra vita dal punto di vista fisico, ma anche umano", aggiunge Franco Bettoni, presidente di Anmil (Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro, che insieme all'Inail ha organizzato la mostra). "Il centro protesi lavora per ridare dignità alle vittime degli incidenti - dice Bettoni - e rappresenta una seconda casa e una seconda vita".

A Vigorso nascono anche molti atleti, destinati magari alle paraolimpiadi. "Lo sport è fondamentale per recuperare l'autonomia - spiega il presidente regionale del Cip Gianni Scotti - e dà la forza anche per reinserirsi nel mondo del lavoro". E in vista delle paraolimpiadi di Vancouver, "dobbiamo ricordare che sono passati 50 anni dalle Olimpiadi di Roma, quando l'Inail portò la prima squadra paralimpica - aggiunge Sartori -: anche in Canada saremo il main sponsor degli atleti italiani". E non si escludono iniziative per festeggiare al meglio l'anniversario. (ps)

(29 gennaio 2010)

Da Giuditta a Gennaro: in mostra la vita "dopo l'incidente"

uno degli scatti di Riccardo VenturiInaugura al centro protesi di Vigorso di Budrio (Bologna) la mostra fotografica di Riccardo Venturi, organizzata da Inail e Anmil. Nuovi scatti dedicati alla "ricostruzione" fisica e psicologica delle vittime