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Attenti all'effetto pranzo: tra le 13 e le 17 gli incidenti più gravi

Una ricerca dell'università di Burgos ha rilevato che è questa la fascia oraria in Spagna dove si verifica il 18,2% di tutti gli infortuni sul lavoro e il 29,4% di quelli mortali. Il fenomeno è stato, però, osservato anche in Svezia e Danimarca. Tra le cause: la fretta, la stanchezza e il consumo di alcol e droga

un orologio da parete

ROMA - Gli incidenti sul lavoro più gravi, e potenzialmente letali, avvengono dopo pranzo, tra le 13 e le 17. A identificare quello che è stato battezzato come "effetto pranzo" sono stati i ricercatori dell'università di Burgos, che hanno rilevato in Spagna il fenomeno, in un studio pubblicato su "Plataforma Sinc". In queste ore avviene infatti il 18,2% di tutti gli incidenti e il 29,4% delle morti.

"La gravità e letalità del tasso di incidenti è più alta nelle ore post-pranzo, indipendentemente da chi, come, quando dove o con chi accade", spiega Miguel Camino Lopez, coordinatore dello studio. "Un fenomeno che si rileva tra i lavoratori giovani che vecchi, in aziende piccole o grandi, in chi lavora sui ponteggi o con le macchine, cadendo dall'alto e in crolli. Accade in tutte le stagioni dell'anno e in tutte le regioni".

I ricercatori hanno esaminato gli incidenti verificatisi tra i lavoratori edili in Spagna tra il 1990 e il 2002, scoprendo così che il numero più consistente di incidenti era tra le 9 e le 12.59, con il 57,3% del totale e il 38% di quelli letali. A cavallo del pranzo invece si ha il 18,2% di tutti incidenti, ma anche il 30% circa di quelli letali. In altre parole, anche se si hanno meno incidenti rispetto al mattino, quelli del pomeriggio sono due volte più fatali (con un tasso dello 0,24% contro lo 0,1%). L'effetto pranzo era stato già osservato in Svezia e Danimarca dall'Istituto nazionale per la salute sul lavoro. I lavoratori, a cui è stato chiesto il perché del fenomeno, hanno indicato come ragioni il lavorare di fretta, non in sicurezza, senza preparazione, la stanchezza, il consumo di alcol e droga. (fonte: Inail)

(8 luglio 2011)