Venti canzoni, un concerto in programma il 6 marzo a Roma e un cd per porre l'attenzione sui temi della sicurezza in fabbrica come in ufficio e degli infortuni al femminile. Iniziativa dell'Anmil. Ogni anno 90 donne muoiono sul lavoro

ROMA - Venti canzoni per puntare l'attenzione sulle donne che lavorano, sulla loro sicurezza in fabbrica come in ufficio e sulla loro condizione dopo un infortunio sul lavoro. Sono i brani, inediti, dei finalisti del primo concorso musicale Anmil "Note Scordate". I vincitori si esibiranno in un concerto che si terrà il prossimo 6 marzo, alle 20.30, nell'Auditorium del Massimo a Roma (via Massimiliano Massimo 1). Le canzoni finaliste verranno poi inserite in un cd che l'Associazione nazionale invalidi e mutilati del lavoro e l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro distribuiranno gratuitamente ai giovani. I brani potranno anche essere scaricati dal portale www.anmil.it su i Tunes.
L'iniziativa è stata illustrata oggi in conferenza stampa. Presenti il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Maurizio Sacconi, la vicepresidente della commissione parlamentare per gli infortuni sul lavoro e le morti bianche del Senato Ombretta Colli, il presidente nazionale dell' Anmil Franco Bettoni e il presidente dell'Inail Marco Fabio Sartori. I giurati: Massimo Bubola, Tosca, Simone Cristicchi, Mariella Nava, Silvia Massarelli, Enrico Pieranunzi, Piero Pintucci, Riccardo Sinigallia e la stessa Ombretta Colli.
"Ogni anno 90 donne muoiono sui luoghi di lavoro; secondo i dati Inail il trend è stabile e il numero dei decessi è inferiore a quello degli uomini per via dei lavoro meno pericolosi" affidati al cosiddetto sesso debole. "Ma l'incidenza percentuale degli infortuni è più alta: le donne si fanno male tre volte di più" dei loro colleghi maschi, dice Sartori. In Italia, al 31 dicembre 2009, le donne invalide in seguito a un incidente sul lavoro e indennizzate dall'Inail sono 106.881 (il 15% del totale). Le titolari di rendite ai superstiti sono invece circa 110 mila. Secondo una ricerca dell'Anmil, le donne infortunate sul lavoro vorrebbero più sostegno psicologico: il 61% abita al Sud e il 34% al Nord. (mt)
(4 marzo 2010)





