Si chiama “Per me la sicurezza è…” la campagna promossa dall’Inail Toscana per diffondere la cultura del lavoro sicuro. Gli spot verranno trasmessi via internet, ma anche nelle stazioni, negli aeroporti e nelle scuole

FIRENZE - Dieci spot mimati di trenta secondi che raccontano dieci diverse situazioni di lavoro con potenziale infortunio. È la campagna "Per me la sicurezza è..." promossa dall'Inail Toscana per sensibilizzare sui temi del lavoro sicuro. Gli spot intendono trasmettere un "messaggio positivo", attraverso il quale lo spettatore viene indotto a riflettere e a porre l'attenzione sulla valutazione del rischio. Si tratta di una campagna pensata per la messa in onda su internet, ma la struttura a spot permette l'impiego in molteplici occasioni.
Protagonisti degli spot alcuni bambini che vestono i panni di adulti lavoratori: dall'operaio all'imprenditore al contadino. In ogni spot ci sono delle frasi che scorrono in sovrimpressione, nelle quali i bambini sostengono qual è l'importanza della sicurezza. Qualcuno dice "Per me la sicurezza è non distrarsi", altri affermano "Per me la sicurezza è un dovere", altri ancora "Per me la sicurezza è non avere fretta".
Gli spot, che verranno ufficialmente presentati a fine ottobre alla manifestazione fiorentina "Dire e Fare", saranno probabilmente trasmessi nelle stazioni, negli aeroporti, nelle scuole, nelle sale d'aspetto, negli autobus. L'autore è Gianmarco D'Agostino, un giovane regista fiorentino che nel 2003 è stato tra i finalisti del concorso indetto da Anmil "Corto Sicuro" con il cortometraggio "Imparo a vedere". Nel 2007 ha partecipato alla realizzazione del documentario "Io e la sicurezza - Racconti di vita e lavoro" diretto da Solange Pasquettaz.
(26 ottobre 2009)




