Sono sette persone appartenenti al gruppo che ha ideato l'iniziativa e che sono ritratte nelle loro reali mansioni di lavoro: un saldatore, una bidella, delle operaie, un'addetta alle pulizie, una segretaria, un tuttofare. Con le foto di Antonio Bovio, la campagna pubblicitaria promuove l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità previsto dalla legge 68/99

ROMA - Più di 900 scatti in 12 ore di set fotografico, per arrivare a scegliere sette immagini rappresentative. Protagonisti: Mauro-saldatore, Nicoletta-bidella, Manuela e Roberta-operaie, Eva-segretaria, Massimo-tuttofare, Antonietta-addetta alle pulizie. Sono le cifre di "Calcolami: ho i numeri per lavorare", la campagna pubblicitaria sull'inserimento lavorativo delle persone con disabilità realizzata dall'associazione "Quelli del sabato" e dalle Acli di Novara, con il patrocinio del Comune, della Provincia e della Regione Piemonte. Una campagna destinata al mondo delle aziende ma anche degli enti e di tutti i soggetti che possono offrire un'opportunità di lavoro a persone diversamente abili, in particolare quelle imprese che secondo la Legge 68/99 dovrebbero assumere una persona disabile nel proprio organigramma.
I protagonisti dei manifesti, nel ruolo di testimonial, sono proprio alcuni ragazzi appartenenti al gruppo "Quelli del Sabato", ritratti nelle loro reali mansioni di lavoro, da Antonio Bovio, fotografo professionista. La realizzazione della campagna è stata finanziata con il 5 per mille delle Acli novaresi all'interno del Progetto Comunicabilità, così come parte della pianificazione mediatica, che prevede nei prossimi mesi affissioni, acquisto di spazi pubblicitari sulle testate giornalistiche locali e nazionali, la distribuzione di locandine e l'utilizzo di internet e social network oltre che la partecipazione e l'organizzazione di eventi per far conoscere la campagna e naturalmente la creazione di un sito internet dedicato www.ugualmenteabili.it. L'obiettivo ultimo è, del resto, quello di dare diffusione nazionale all'iniziativa.
Ma ecco qualche informazione aggiuntiva sui protagonisti. Mauro ha 39 anni, abita a Bellinzago, non si perde una partita della Juve e lavora a tempo indeterminato come saldatore. Massimo ha 38 anni, ama fare le previsioni del tempo (dice sempre che domani pioverà) e dopo aver lavorato per anni in un'azienda produttrice di forni elettrici, da qualche mese è tuttofare presso una casa di cura. Antonietta di anni ne ha 34, ha una fervida immaginazione, ama la musica e fa l'addetta alle pulizie in una struttura per anziani. Con loro, come detto, ci sono anche Nicoletta, che lavora come bidella, Manuela e Roberta che fanno le operaie, Eva che fa la segretaria.
"Il messaggio della campagna riteniamo sia molto importante, per questo vorremmo darle il massimo della visibilità sia a livello locale, che nazionale - spiegano Acli e Quelli del Sabato - per fare questo chiediamo la collaborazione e il contributo di associazioni industriali, associazioni di categoria, sindacati, consorzi, enti, fondazioni e di tutti i soggetti della società civile che condividano la finalità del nostro progetto. In particolare, invitiamo le aziende che già ottemperano agli obblighi di legge a collaborare con noi, raccontandoci la loro esperienza, che sarà resa pubblica sul nostro sito. Chi volesse avere informazioni sul progetto può inviare una mail a: quellidelsabato@yahoo.it.
(13 aprile 2011)









