Rapporto annuale Inail 2011. Per il terzo anno consecutivo crescita consistente del fenomeno: rispetto al 2007 le denunce annuali sono oltre 17mila in più. Un successo per l'opera di emersione delle malattie non denunciate nel passato

ROMA - Continua a crescere sensibilmente il numero delle denunce di malattie professionali: come avvenuto negli ultimi tre anni, anche nel 2011 le denunce all'Inail fanno segnare un incremento notevole (+9,6%), a conferma del fatto che sta avendo successo l'opera di sensibilizzazione attuata per far emergere queste malattie. A farlo notare è il rapporto annuale 2011 di Inail.
Il fenomeno delle malattie professionali, fa notare il documento, registra un'accelerazione delle denunce negli ultimi tre anni: a partire dal 2009 gli incrementi vengono definiti "più che consistenti" raggiungendo le diverse migliaia (7.600 casi in più tra il 2009 e il 2010) con variazioni percentuali a due cifre (+15,9% tra il 2008 e il 2009 e + 21,7% tra il 2009 e il 2010). Molto rilevante anche l'aumento nel 2011: le denunce passano dalle 42.465 del 2010 a 46.558, 4 mila in più in un anno (+9,6%), oltre 17 mila in più rispetto al 2007, mostrando però almeno un certo contenimento nella progressione delle quantità osservata lo scorso anno.
"La sensibilizzazione di datori di lavoro, lavoratori, medici di famiglia e patronati - si legge nel rapporto - ha dato l'innesco a un fenomeno di emersione delle malattie "perdute", attenuando lo storico fenomeno di sottodenuncia (a causa sia dei lunghi periodi di latenza di alcune patologie che della difficoltà di dimostrarne il nesso causale con l'attività lavorativa).
In dettaglio, l'aumento delle denunce ha interessato tutte le gestioni assicurative, ma l'Agricoltura ha fatto segnare la percentuale di incremento maggiore con 7.971 denunce, +24,8% rispetto al 2010 (quasi 1.600 in più), ben il 383,1% in più in 5 anni (erano 1.650 nel 2007). A seguire, i Dipendenti del conto dello Stato con 486 denunce, +14,4% rispetto al 2010 (61 in più), +23,0% in 5 anni (erano 395 nel 2007); e, infine, Industria e servizi con 38.101 denunce, +6,9% rispetto al 2010 (quasi 2.500 in più), +41,7% in 5 anni (erano 26.888 nel 2007).
Il rapporto fa notare inoltre che "nel corso degli anni si è assistito, insieme al crescere delle denunce, ad un certo aumento della percentuale di riconoscimento e indennizzo, in virtù anche di adeguamenti normativi e indirizzi operativi ispirati a un maggior intervento della tutela assicurativa". In particolare, relativamente ai Dipendenti del conto dello Stato, il rapporto specifica che "la perfetta coincidenza tra malattie riconosciute e indennizzate è dovuta alla peculiarità della gestione, la cui tutela assicurativa non compete all'Inail che, comunque, tratta le relative pratiche per conto delle rispettive amministrazioni di appartenenza. La particolarità di questa gestione è che nessun premio è pagato all'Inail, che in ogni caso anticipa le prestazioni all'infortunato, ad eccezione dell'indennità giornaliera per inabilità temporanea, erogata direttamente dall'amministrazione di appartenenza, datrice di lavoro".
(10 luglio 2012)







