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Dossier

"Lo stigma della 104": la Fish scrive a Colaninno

Sono "inaccettabili" i criteri di assunzione annunciati dalla Cai per la nuova Alitalia, che escluderebbero dall'organico della nuova azienda i lavoratori con disabilità o con familiari disabili. Barbieri: c'è dietro l'idea "di una supposta improduttività della persona con disabilità, basata su un modello medico della disabilità ormai superato"

Barbieri

ROMA - "Inaccettabili": così Pietro Barbieri, presidente della Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap), definisce i criteri di assunzione annunciati dalla Cai, in una lettera inviata ieri al presidente Roberto Colaninno. Questi criteri erano stati comunicati dall'azienda alle rappresentanze sindacali in una riunione del 22 ottobre scorso e di fatto non sono stati ad oggi smentiti, nonostante lo sdegno manifestato da associazioni e sindacati. Criteri che escludevano la possibilità di assunzione per "lavoratori con disabilità, genitori di figli con disabilità, lavoratori con familiari con disabilità. Categorie di dipendenti - scrive Barbieri - per le quali la legge 104/92 stabilisce delle disposizioni ben precise". Criteri che dunque "disattendono disposizioni nazionali ed internazionali", dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone disabilità, alla legge 68/99 sul diritto al lavoro della persona disabile.

"Non è però la palese violazione della normativa l'aspetto più irricevibile di questi criteri, che, è

bene ribadirlo, sono fortemente discriminatori. Ma è quello che ormai può essere a buon ragione definito come "lo stigma della 104", che interessa le persone con disabilità e i loro familiari. È l'idea stessa - generalmente diffusa nel mondo imprenditoriale - di una supposta

improduttività della persona con disabilità, basata su un modello medico della disabilità ormai

superato, che colpisce le persone con disabilità soprattutto nel momento in cui si vengono ad approcciare con il mondo del lavoro".

La lettera si conclude con l'invito, "a nome di tutte le associazioni aderenti alla Federazioni, a fugare qualsiasi dubbio sulla reale intenzione dell'organismo da lei presieduto di mantenere invariati criteri così inaccettabili. Una decisione di rigidità in questo senso per il movimento per i diritti delle persone con disabilità italiano non passerebbe certamente inosservata". (Chiara Ludovisi)

Clicca qui per leggere la lettera integrale

(5 novembre 2008)

Assunzioni Cai: le discriminazioni sono un rischio reale

aereo al tramontoSindacati e associazioni non guardano con ottimismo all'accordo raggiunto il 31 ottobre a palazzo Chigi, che assicura tutele ai lavoratori con carichi familiari. Cub: "Le tutele sono limitate a genitori di minori disabili. E tutti gli altri beneficiari della 104?". Barbieri (Fish): "Ci sono liste di proscrizione nell'azienda: nell'elenco degli esuberi compaiono i lavoratori che usufruiscno della 104"

Trasporto aereo. Ferrero: "La Cai ritiri i criteri discriminatori di assunzione"

disegno di un aereoplanoIl segretario di Rifondazione Comunista attacca: "La Cai si vergogni per aver proposto l'introduzione di criteri discriminatori che prevedono di mandar via, oltre che i part time, le persone con disabilità, i genitori e i familiari che le assistono"

I criteri della Cai per la riassunzione del personale? Selettive: fuori i disabili!

aereo in voloLe dichiarazioni dei rappresentanti della CAI sui criteri che verranno applicati per la scelta dei 12500 dipendenti da assumere nella nuova compagnia, al netto delle 10.000 espulsioni già dichiarate. No a lavoratori invalidi, genitori con figli invalidi a carico e lavoratori con familiari invalidi a carico. La denuncia della Cub trasporti