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Dossier

Lavoro, approvato il Testo Unico sulla sicurezza

Dal governo l’ok al provvedimento contro le morti bianche: le norme tuteleranno tutte le categorie di lavoratori, indipendentemente dal tipo di rapporto contrattale instaurato. Nel giorno dell’approvazione, quattro incidenti mortali e lo sciopero generale al porto di Genova. Il presidente della Camera Bertinotti: “Una sollecitazione da non lasciare cadere nel vuoto”. Prodi: "Ogni caduto sul lavoro è un martire"

casco giallo
ROMA - Come un significativo paradosso, l'ok del Consiglio dei ministri al disegno di legge "Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro" arriva la mattina in cui un nuovo ennesimo incidente mortale funesta uno dei luoghi simbolo del mondo lavorativo italiano, il porto di Genova: una tragedia che spinge le organizzazioni sindacali a promuovere uno sciopero negli stessi minuti in cui il governo licenzia il testo che dovrebbe significare una vera e propria rivoluzione in materia di sicurezza, e non solo nei cantieri, ma in tutti i settori lavorativi e per tutti gli impiegati, indipendentemente dalla qualifica e dalla tipologia contrattuale. Dunque, flessibili e autonomi, extracomunitari e part-time, dipendenti, precari e lavoratori in subappalto. 

Il provvedimento, dopo il necessario via libera del Parlamento per diventare legge (l'iter parlamentare del provvedimento dovrebbe ora partire dal Senato) conferirà al Governo la delega all'emanazione di un testo unico per il riassetto e l'aggiornamento della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Il disegno di legge, proposto dal ministro del Lavoro e della previdenza sociale, Cesare Damiano e dal ministro della Salute, Livia Turco mira a riassettare una disciplina articolata e stratificata nel tempo che norme comunitarie hanno reso ancora più complessa. Non si tratterà però di un testo unico meramente compilativo perchè il provvedimento conterrà alcuni aggiornamenti e il superamento di lacune significative. Tra i punti qualificanti della nuova disciplina ci saranno l'adeguamento del sistema sanzionatorio e la previsione della piena garanzia per i lavoratori "parasubordinati", che vengono considerati beneficiari di tutela in quanto semplicemente presenti in un ambiente di lavoro di cui il datore abbia la disponibilità, indipendentemente dal tipo di contratto o dal titolo per cui prestano opera. Inoltre tra le misure di maggior rilievo figura il rafforzamento del ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, in un contesto che renderà possibile affrontare i problemi connessi alle modalità di elezione e di svolgimento del mandato. 

La legge responsabilizza in modo significativo le aziende che dovessero ricorrere a sub appalti, introducendo norme volte a ricondurre la responsabilità della sicurezza, e quindi degli eventuali infortuni, all'azienda appaltante e non più solo a quella sub appaltatrice. "Questo aspetto - ha sottolineato il ministro della salute Turco - è particolarmente significativo perchè ben l'85 per cento degli infortuni con esito mortale avviene proprio nell'ambito dei sub appalti dove le attuali leggi non sempre riescono a risalire alle effettive responsabilità". Il ministro ha parlato di "una riforma di civiltà, una pietra miliare nella lotta agli infortuni sul lavoro e alle morti bianche che ancora oggi presentano un tragico bilancio di oltre mille morti all'anno". "La gravità del fenomeno degli incidenti sul lavoro richiama le nostre responsabilità", ha detto dal canto suo il sottosegretario al Lavoro Antonio Montanino: "L'intento del governo è quello di predisporre una legislazione applicabile e moderna che, insieme ad una nuova cultura della sicurezza, possa creare le condizioni indispensabili per un lavoro regolare e di qualità. Aabbiamo previsto tutti gli strumenti necessari, da sanzioni eque ma rigorose ad un coordinamento nella vigilanza, ad una campagna di informazione e formazione, per disegnare un quadro normativo realmente efficace. Con il Parlamento- ha concluso Montanino - avvieremo un dialogo ampio e approfondito, indispensabile per garantire rapidità nell'esame e condivisione nei contenuti".

Altro aspetto centrale del testo è rappresentato dalle cosiddette politiche "premiali" che andranno a vantaggio delle aziende che sapranno ridurre in modo consistente gli infortuni nelle proprie attività (aspetto che verrà definito con apposita successiva normativa nelle forme e negli incentivi per esempio priorità nell'assegnazione di appalti). Verranno inserite inoltre misure di semplificazione (accorpamento e semplificazione degli adempimenti delle scadenze fiscali e contributive), specie per le piccole e per le medie imprese, e sarà previsto il miglioramento del collegamento delle reti informatiche di enti ed istituzioni. 

Iil provvedimento è arrivato nella prima mattinata di una giornata che alla sua conclusione conterà quattro morti sui luoghi di lavoro. Subito dopo la notizia del primo incidente, quello al porto di Genova, il presidente della Camera Fausto Bertinotti aveva affermato: "Ancora una tragedia e questa volta in un luogo importante della storia grande del mondo del lavoro il porto di Genova. La reazione immediata con lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali è una sollecitazione da non lasciare cadere nel vuoto, perché dice, anche con il sacrificio del proprio salario, che non ci si rassegna a considerare ineludibile, ciò che non lo è. E' necessario che questa protesta venga raccolta e ascoltata dalla politica e dalle istituzioni". Un omaggio anche da parte del premier Prodi, che con la solidarietà e il dolore ha sottolineato: "Ogni caduto sul lavoro è un martire che sacrifica la propria vita per tutti noi".(dp/ska)

(13 aprile 2007)

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