Opportunità di autoimpiego per persone con disabilità
Il lavoro per le persone disabili non è necessariamente
ed esclusivamente lavoro dipendente e non si esaurisce nell'ambito del
collocamento obbligatorio.
Per questo forniamo alcune informazioni di base per orientarsi sul tema della
autoimprenditorialità.
La legge 104/92
A questo proposito, si consiglia innanzitutto di verificare se, in ambito
regionale, siano state prese iniziative per l'attuazione dell'art. 18 comma 6 -
punto a della legge 104/92
che si riporta di seguito.
"Le regioni possono provvedere con proprie leggi:
- a disciplinare le agevolazioni alle singole persone handicappate per recarsi al posto di lavoro e per l'avvio e lo svolgimento di attività lavorative autonome.
E' bene inoltre informarsi sulle opportunità previste dalla legislazione
regionale a sostegno dell'autoimpiego (commercio, artigianato, ecc..) per la
generalità delle persone indipendentemente dall'handicap. Alcune Regioni,
infatti, hanno previsto diverse forme di "prestito d'onore" a sostegno di
iniziative auto imprenditoriali di particolari categorie (giovani, donne, ecc..).
Le informazioni dal sito INVITALIA
Invitalia è l'Agenzia nazionale per l'attrazione d'investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA già Sviluppo Italia. Si segnala che, sul sito http://www.invitalia.it/site/ita/home.html cliccando alle voci "Creare nuove imprese" e "Dare spazio alle idee" possono essere reperite informazioni sugli incentivi per l'autoimpiego e l'autoimprenditorialità previsti dal Decreto Legislativo 185/2000 (lavoro autonomo, microimpresa, franchising). In questo ambito sono previste agevolazioni:
- per la realizzazione e l'avvio di piccole attività imprenditoriali (anche in forma associativa) da parte di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione;
- per avviare un'attività di lavoro autonomo da parte di persone fisiche anche in forma di ditta individuale.
Le agevolazioni sono operanti solo in alcuni territori. Vi possono accedere persone e società in possesso dei requisiti previsti e nell'ambito delle risorse disponibili.
La cooperazione sociale
Le cooperative sociali si sono rivelavate uno strumento
essenziale nella sperimentazioni di modelli di autoimprenditorialità e di
inserimento lavorativo di persone disabili e svantaggiate.
La cooperazione sociale, nella sua pluriennale esistenza ha acquisito una
ricchezza di esperienze che hanno prodotto risultati rilevanti soprattutto
nella ricerca di un nuovo modello di impresa che mettesse la risorsa umana al
centro dei propri interessi, nella sperimentazione di strategie per l'inserimento
lavorativo di persone disabili e/o con una rilevante condizione di svantaggio
nella realizzazione di prodotti e servizi finalizzati alla utilità sociale e al
miglioramento della qualità di vita per tutti.
La cooperazione sociale è disciplinata dalla legge 381/91 che definisce la diversa tipologia di cooperative sociali. Secondo la normativa le cooperative sociali di tipo B hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini. Esse sono finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate (ai sensi dell'art. 1, lettera B, della legge 381/91) attraverso lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi.
In particolare i soci della cooperativa sociale di tipo
B possono essere soci lavoratori, soci volontari. All'interno della cooperativa
vi possono anche essere soci sovventori. Soci delle cooperative sociali
possono, infine, essere anche persone giuridiche pubbliche e private (ad esempio
enti o associazioni), ma queste non possono rappresentare la totalità dei soci.
Le persone svantaggiate devono essere almeno il trenta per cento dei lavoratori
e, compatibilmente con il loro stato di svantaggio, devono essere soci della
cooperativa.
Nelle cooperative sociali di tipo B il lavoro costituisce anche lo strumento
per supportare la persona nel percorso di autonomia ed inserimento sociale.
In genere non si tratta soltanto di imparare un lavoro qualsiasi, ma un lavoro
in particolare che richiede di acquisire conoscenze e competenze specifiche e
di arricchirsi anche di altre capacità che esulano dall'ambito professionale.
Le regioni hanno previsto specifici strumenti legislativi a sostegno delle
cooperative sociali che si propongono l'inserimento di portatori di handicap.
Si consiglia pertanto di riferirsi alla legislazione nazionale e regionale per
verificare le modalità per costituire una cooperativa e i requisiti per
accedere a fonti di finanziamento.
Normativa di riferimento
- Legge 8 novembre 1991, n. 381 : "Disciplina delle cooperative sociali";
- Legge 5 febbraio 1992, n. 104 : "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate";
- Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185 "Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144"
A cura di Alessandra Torregiani
Aggiornata al 10 gennaio 2013






