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Interviste e personaggi

Paolo Badano e la sua idea "rivoluzionaria" che sta in piedi su due ruote

L'ha chiamata Genny, è una sedia su due ruote parallele, 5 giroscopi e comandi resi possibili dal solo movimento del busto. Via le rotelline anteriori, via la testa bassa, via la paura di terreni scivolosi: grazie alla tecnologia di Segway e all'esperienza di Handytech, un nuovo strumento di mobilità per chi vuole muoversi in libertà e in sicurezza

Paolo Badano corre sulla spiaggia sulla sua Genny

ROMA - Non più solo a quattro ruote, non più solo motorizzata: sul mercato arriva Genny, la sedia a ruote che permette agilità massima e mobilità sicura. Alla base della sua progettazione non solo l'esigenza quotidiana del giovane Paolo Badano che l'ha inventata, ma anche l'alta tecnologia messa a disposizione da Segway e l'esperienza di Handytech. La tecnologia di Genny, infatti, utilizza una base auto-bilanciante Segway appositamente modificata ed adattata alle nuove esigenze, garantendo rotazioni immediate sullo stesso asse e avanzamento senza necessità di azionare leve di comando quali acceleratore e freno. Le 2 ruote parallele, i numerosi sensori elettronici, tra cui 5 giroscopi, permettono a Genny di muoversi. Come? Spostando parte del proprio busto in avanti per avanzare o indietro per rallentare e frenare. Un semplice manubrio garantisce la rotazione del mezzo senza l'obbligo dell'uso specifico delle mani, lasciandole finalmente libere.

Nata da un'idea di Paolo Badano, giovane con disabilità causata da un incidente 15 anni, Genny ha voluto essere in primis una risposta alle esigenze di mobilità quotidiana. Paolo, nella sua ricerca quotidiana di disabile, trovava solo ed esclusivamente sedie a quattro ruote che, anche se motorizzate, apparivano limitative e spesso esteticamente discutibili. Solo qualche anno fa la sua attenzione è stata rapita da uno strano mezzo elettrico dal nome Segway PT: un mezzo che a prima vista poteva apparire magico per le sue doti di equilibrio e motricità. C'era solo un problema: per usare Segway PT si doveva mantenere una buona posizione eretta. Non ci volle molto però ad immaginare che, se Segway PT riusciva a tenere in sicurezza un essere umano in piedi con un baricentro così alto, ancor di più sarebbe riuscito a garantire sicurezza ed agilità ad una persona che l'avrebbe utilizzato da seduto.

Per oltre un anno, Paolo ha insistito su questa ipotesi e, avvalendosi della tecnologia di Segway e  dell'esperienza di Handytech, ha avuto ragione: oggi Genny è una realtà e "la sua estetica accattivante, associata ad una tecnologia d'avanguardia, abbatte - scrivono i promotori dell'idea - per la prima volta al mondo barriere sia architettoniche che psicologiche". Paolo l'ha dedicata a se stessi e "a tutto il mondo dei seduti". Il perché non è difficile da capire. Chi è costretto ad una vita da seduto ed utilizza le tradizionali sedie a ruote sa bene quali problematiche si incontrano nel loro uso quotidiano: muoversi guardando sempre a terra, evitare negli spostamenti di incorrere nel puntamento delle piccole ruote anteriori, avere sempre le mani occupate e spesso sporche, ritrovarsi bagnato in un qualsiasi giorno di pioggia per l'impossibilità di tenere in mano un ombrello, temere terreni scivolosi, gradini o piccole discese. Genny risolve istantaneamente tutto questo: permette, per le sue incredibili doti di mobilità, di passeggiare guardandoci intorno senza preoccuparci del fondo stradale, per esempio. Ma anche di  mangiare un gelato o portare a spasso il proprio cane. "Lo sport, il tempo libero, il lavoro - scrivono ancora i promotori del progetto - non saranno mai più come prima".

"E' ormai chiaro a tutti - chiude la nota - che l'integrazione delle persone con disabilità passa necessariamente dalla propria autonomia e l'interazione con l'ambiente circostante. Genny aumenta esponenzialmente le possibilità di mobilità individuale, livellando con la tecnologia le strade ed i terreni dissestati e risolvendo in diversi casi il superamento di barriere architettoniche. L'aspetto psicologico che deriva dall'uso di Genny garantisce la rottura di uno schema che lega la disabilità alla tradizionale sedia a ruote. La tecnologia aerospaziale utilizzata ed il suo aspetto non conforme agli attuali standard di mercato spostano l'attenzione dell'interlocutore dal problema di mobilità alla magia che tiene auto-bilanciata questa meraviglia. Mai è esistito nulla di simile fino ad oggi". (eb)

(10 novembre 2010)

Genny, una sedia a ruote "diversa"

Genny uulla sabbia, con leggerezza e agilitàNon più solo a quattro ruote, non più solo motorizzata: sul mercato arriva Genny, la sedia a ruote che permette agilità massima e mobilità sicura. Alla base della sua progettazione non solo l'esigenza quotidiana del giovane Paolo Badano che l'ha inventata, ma anche l'alta tecnologia messa a disposizione da Segway e l'esperienza di Handytech