Il cane guida rappresenta oggi un importante ausilio di mobilità per le persone non vedenti e, se ben sfruttato nelle sue potenzialità, contribuisce all’acquisizione di una completa autonomia.
Purtroppo, in Italia, la cultura del cane guida non è ancora molto diffusa e le stime parlano di una bassissima percentuale di persone non vedenti che ne fanno uso.
Il fatto che non esista una normativa in proposito probabilmente contribuisce a far sì che tale ausilio rimanga nell’ombra malgrado la sua notevole rilevanza.
Il cane guida viene assegnato gratuitamente.
Il costo del suo addestramento è totalmente a carico della Scuola che, in un solo caso, quello della Scuola di Scandicci, è totalmente finanziata dalla Regione; nelle altre situazioni l’attività delle Scuole vive sostanzialmente delle donazioni di privati cittadini o delle sponsorizzazioni di Aziende sensibili al problema.
La procedura da seguire per ottenere un cane guida è semplice e tendenzialmente simile per tutte le Scuole; purtroppo i tempi di attesa sono lunghi, variano da Scuola a Scuola e, spesso, non scendono sotto i dieci mesi, almeno per il primo cane. Infatti, nel caso in cui a fare la richiesta sia una persona che ha già avuto un cane guida, i tempi si accorciano, perché ha una priorità rispetto agli altri.
Le Scuole che in Italia si occupano attualmente di addestrare cani guida per non vedenti sono:
Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi (Scandicci - Firenze)
Servizio Nazionale Cani Guida dei Lions - Onlus (Limbiate - Milano)
Centro Regionale Helen Keller (Messina)
Accademia Cani Guida Mario Salzano – Onlus (Roma)
Accademia Internazionale per lo Studio della Comunicazione con il cane – Onlus (Bracciano - Roma)
Scuola Triveneta Cani Guida (Padova)
I cani ricevono un addestramento altamente specializzato, assolutamente non coercitivo, ma basato sul rinforzo positivo, che comincia alla nascita e prosegue per i primi 20 mesi della loro vita.
Alcune Scuole hanno deciso di avvalersi della collaborazione di volontari per la fase di socializzazione dei cuccioli, che trascorrono così un periodo di tempo all’interno delle famiglie e imparano, in questo modo, alcune fondamentali regole della vita quotidiana, che li rende poi pronti a ricevere l’addestramento che li trasformerà in ottimi cani guida.
I cani restano generalmente di proprietà delle Scuole, che si riservano il diritto di ritirarli, qualora si presentino dei validi motivi, ad esempio il maltrattamento dell’animale.
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Scheda elaborata da: Lucia Martinez
Aggiornata al: 14/02/2007




