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Addetti al non profit, utili idioti? La denuncia di don Vinicio Albanesi

Il presidente della Comunità di Capodarco scrive nel suo blog: ’’Volontari ormai marginali rispetto alle politiche sociali. E nella società cresce il discredito nei loro confronti’’

Don Vinicio AlbanesiCAPODARCO DI FERMO - "Con una certa preoccupazione, ma sicuro di non essere distante dalla verità, constato che il cosiddetto mondo non profit sia oramai marginale rispetto alle politiche sociali". Comincia così l'articolo di monsignor Vinicio Albanesi che, sul suo blog, interviene sulla situazione del terzo settore.

"Grandi e piccole organizzazioni del cosiddetto mondo non profit (associazioni e organizzazioni di volontariato, enti gestori) sono ininfluenti nelle scelte di politica sociale", evidenzia mons. Albanesi, che cita i numeri del volontariato in Italia e afferma: "Le politiche sociali del nostro paese, negli ultimi dieci anni, hanno focalizzato la loro attenzione sul grosso della popolazione: la preoccupazione maggiore è che cosa offrire al mondo degli impiegati, degli insegnanti, dei piccoli commercianti, degli artigiani. La leva fiscale è tutta concentrata su di loro. Con stanca litania le statistiche, ogni anno, dicono che i poveri in Italia sono dieci milioni, che le famiglie povere sono quelle a un solo componente o famiglie numerose, che esistono bambini poveri al sud etc... Un piano di riduzione della povertà non è stato mai pensato".

"Lo Stato - continua - dice che occorre riequilibrare i conti pubblici; le Regioni e i Comuni rispondono che non hanno risorse. I poveri sono affidati alle organizzazioni ?caritative' che dovrebbero risolvere problemi al di fuori della loro portata, quali il lavoro, la casa, il sostentamento di intere famiglie. Con due grandi questioni: gli immigrati e i non autosufficienti. Non ci sono più domande da porsi. Il problema della marginalità non è argomento di attenzione politica: figurarsi di soluzione".

Ed ancora: "Anche a proposito delle politiche sociali in atto (risposte, servizi, prestazioni) i mondi del non profit non contano più nulla. Fino agli anni '90 erano gli interlocutori della politica. Oggi non lo sono più perché ogni Ufficio statale, centrale o periferico, ha la pletora (pagata) dei propri consulenti. Cifre enormi per gli addetti che studiano, propongono, suggeriscono, consigliano. Scoprendo il coperchio della pentola non è difficile intravedere quale minestra si stia preparando…". "Insomma - evidenzia - il sociale è divenuto un ambito di risorse i cui maggiori vantaggi sono intercettati dai mediatori e non dai destinatari".

Infine, per mons. Albanesi, "un elemento nuovo si aggiunge allo scenario. Il discredito del mondo del non profit. Una vasta corrente di pensiero oramai lotta contro i mondi del non profit in quanto sarebbero inattendibili, imbroglioni, cialtroni. Campagne orchestrate ad arte, coinvolgendo il buono e il marcio, l'attendibile e l'inattendibile.La campagna è alimentata da destra e da sinistra: da destra a vantaggio del privato profit, da sinistra per una sistemazione pubblica, rassicurante e stabile degli addetti".

Ed allora? "Nello scenario oramai definito i mondi del non profit hanno grandi responsabilità - conclude -. Essersi lasciati coinvolgere nella gestione senza criteri di trasparenza, stabilità, programmazione. La trappola della gestione ha tarpato le ali ad ogni invenzione, riflessione critica, proposta innovativa. Gli enti non profit sono diventati strutture a funzionamento privato, alla mercè del pubblico(…). Il secondo demerito è di non essersi distinti da chi, approfittando del sociale, agiva senza etica e senza mission, nemmeno rispettando le regole fondamentali della convivenza".

Insomma, "il sociale è diventato la cartina di tornasole, drammatica perché si occupa di sofferenza, del potere che si esercita comunque. I deboli sono ritornati ad essere oggetti e non soggetti. Oggetti ininfluenti nella grande politica e per quel poco che esistono, occasione di sopravvivenza per i loro addetti".

(Leggi l'articolo completo su www.vinicioalbanesi.it).

(4 dicembre 2006)