Standing ovation per il progetto sull’integrazione delle persone con sindrome di Down al 59o Festival Internazionale della Creatività di Cannes: record assoluto per un'agenzia di pubblicità italiana. Sul palco hanno ritirato il premio Matteo e Stefania, i protagonisti degli spot "alternativi",

ROMA - La campagna di comunicazione firmata da Coordown e Saatchi & Saatchi entusiasma Cannes: il 59° Festival internazionale della Creatività ha infatti premiato con 7 Leoni d'Oro e un Bronzo gli spot ideati in occasione della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down del 21 marzo scorso. Per promuovere l'importanza dell'integrazione, era stata infatti realizzata una versione alternativa delle campagne pubblicitarie di alcuni tra i più importanti marchi nazionali ed internazionali, in cui un attore dello spot originale o della campagna stampa, era stato sostituito da un attore con sindrome di Down. Con lo stesso spirito, persone con sindrome di Down erano state protagoniste di presenze e partecipazioni all'interno di vari programmi televisivi, da "La Prova del Cuoco" a "Le Iene". Un'idea innovativa, che aveva riscosso un grande successo di critica e di pubblico, e che ora fa registrare il record assoluto di premi per un'agenzia di pubblicità italiana.
Coerentemente con il messaggio della campagna, a salire sul palco del Palais di Cannes, in occasione della prima premiazione, non sono stati i due creativi Luca Lorenzini e Luca Pannese, ma due dei ragazzi protagonisti della campagna, Matteo e Stefania. "Siamo orgogliosi di questo incredibile risultato - ha commentato Sergio Silvestre, coordinatore nazionale del CoorDown - Vogliamo ringraziare di cuore, a nome anche delle associazioni e delle famiglie, i vertici, i creativi e tutte le persone della Saatchi & Saatchi che hanno lavorato al progetto con grande impegno ed entusiasmo e tutti i clienti che hanno voluto partecipare alla campagna con generosità, condividendo il nostro obiettivo. Questi premi sono il segno evidente che anche in Italia è possibile osare di più nella comunicazione sociale ed investire su progetti innovativi come questo. È da molti anni che il CoorDown si impegna a promuovere una vera inclusione nella società, nella scuola e nel lavoro soprattutto, delle persone con sindrome di Down. Più che parlare di integrazione, è molto più efficace realizzarla e metterla in pratica: questa è stata la straordinaria forza del nostro messaggio".
Molto soddisfatto anche Agostino Toscana, Direttore Creativo Esecutivo dell'agenzia Saatchi & Saatchi: "CoorDown è stato l'esempio perfetto del gioco di squadra - ha dichiarato - Credo che la coerenza totale e trasversale al concetto della campagna, culminata con i due ragazzi, Matteo e Stefania, che ritirano il premio sul palco di Cannes, abbia giocato a favore del successo dell'operazione. Da soli non ce l'avremmo mai fatta. E invece l'appoggio di tutti, dai clienti, alle case di produzione, ai media e fino agli amici delle Iene, ha portato CoorDown a questo successo insperato. Senza paura della retorica però, devo ammettere che il momento più bello è stato quando la mamma di Stefania, presente anche lei alla Cerimonia al Palais, ci ha detto che il giorno in cui è nata sua figlia e si è resa conto che aveva la Sindrome di Down mai si sarebbe aspettata di vederla poi su un palco davanti a 700 persone che l'applaudivano in piedi." All'uscita del Palais, fotografi e telecronisti hanno intervistato i vincitori. Matteo ha detto che "è stata un'esperienza bellissima ed emozionante" mentre Stefania ha voluto dedicare il premio "a tutto il CoorDown".
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(26 giugno 2012)







