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Storia

Anffas: le tragedie familiari nascono nell'indifferenza generale

A Mantova il presidente della locale sezione dell'Anffas ucciso nel sonno insieme alla moglie da una delle due figlie quarantenni. L'altra ha una disabilità. La reazione del presidente nazionale: "Silenzio e dolore"

un uomo subisce una violenza

ROMA - Enti, istituzioni e organi di informazione accenderanno i riflettori solo per registrare l'ennesimo caso di cronaca nera, per tornare poi a rapidamente dimenticarsene fino al prossimo tragico episodio. Così Roberto Speziale, presidente dell'Anffas, commenta la tragedia familiare della notte scorsa, quando a Mantova il presidente della locale sezione dell'associazione è stato ucciso durante il sonno insieme alla moglie dalla figlia. Il fatto è avvenuto a Goito, dove la notte scorsa - secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri - una donna di 42 anni ha ucciso il padre Davide e la madre Maria Grazia nel sonno con un colpo di coltello nel petto. Davide Buzzago era presidente della sezione dell'Anffas di Mantova e aveva 73 anni, come la moglie Maria Grazia Terreni: la coppia, oltre alla figlia autrice del gesto, aveva anche una figlia disabile. Secondo i primi rilievi filtrati alla stampa, alle spalle della vicenda vi sarebbe una difficile situazione familiare, con la figlia maggiore a covare un atteggiamento di ostilità nei confronti dei genitori accusati di prestare maggiori attenzioni alla figlia disabile.

"Nessun commento ci sentiamo di fare - si legge in una nota di Anffas -  se non quello che da genitori e familiari meglio di chiunque altro ci rendiamo conto delle effettive condizioni che sovente si vivono all'interno dei nostri contesti familiari, troppo spesso nell'indifferenza di enti, istituzioni ed organi di informazione i quali certamente nelle prossime ore accenderanno i riflettori solo per registrare l'ennesimo caso di cronaca nera per tornare poi a rapidamente dimenticarsene fino al prossimo tragico episodio". "Questa terribile tragedia - scrive Speziale - ha gettato tutti noi nel più profondo sgomento e sconforto: per questo motivo Anffas Onlus ha deciso di chiudersi nel lutto e nel silenzio e di non concedere ad alcuno interviste o emettere ulteriori comunicati".

(24 marzo 2009)