Il presidente dei senatori del Pdl sulle nuove modifiche in tema di invalidità: "Le ragioni del governo erano quelle di smascherare i falsi invalidi e di colpire abusi: nessuna discriminazione per chi vive il disagio ma lotta intransigente per chi beneficia indebitamente dell'assegno"

ROMA - "Nessuna discriminazione per chi vive quotidianamente una condizione di disagio, ma una stretta sui falsi invalidi". Lo dice il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che aggiunge: "La norma della manovra economica che alzava la soglia per beneficiare dell'assegno di invalidità sarà infatti cancellata". "Dopo le prime importanti modifiche del relatore - prosegue- che con un emendamento aveva escluso dall'aumento le patologie più gravi, la maggioranza ed il governo hanno deciso di spazzare via ogni equivoco. Si torna alla soglia del 74 per cento per tutti, ma al tempo stesso sono potenziati i controlli per verificare che la soglia sia effettiva. Le ragioni del governo, d'altra parte, erano proprio quelle di smascherare i falsi invalidi e comunque di colpire abusi". "Su questo fronte- sottolinea Gasparri- condurremo una lotta intransigente, perché inestimabili sono i danni alle casse dello Stato causati da chi indebitamente beneficia dell'assegno". Ribadiamo la nostra vicinanza ed il nostro rispetto nei confronti di tutti coloro che hanno un l'handicap o una disabilità, verso i quali il nostro impegno resta costante per garantirne la necessaria assistenza".
(7 luglio 2010)






