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Tg4 in Lis, per Mediaset discorso chiuso. Fiadda: "Non ci strumentalizzate"

Dopo le proteste di Ens e Anios, l'azienda ricorda l'ampliamento dell'edizione delle 11.30: "Non c'è la Lis, ma i sottotitoli sono comprensibili anche a chi non la conosce: la Fiadda ci ha ringraziato". Ma il presidente dell'associazione precisa a Superabile che nessun documento ufficiale è stato inviato a Mediaset. Cotura: "Mi dispiace per la chiusura della versione in Lis, ma resto convinto che la sottotitolatura sia uno strumento più accessibile"

la vecchia edizione con un interprete Lis

ROMA - Tg4 in Lis: Mediaset conferma indirettamente che non tornerà sui suoi passi: l'edizione del Tg4 delle 11.30 resta così com'è, senza linguaggio dei segni, ma con la sottotitolatura garantita. E sulla vicenda appare evidente la differenza di approccio fra una parte del mondo associativo che ritiene la Lingua dei segni imprescindibile per garantire accessibilità (Anios e Ens, su tutti) e altre realtà associative che invece ritengono lo strumento dei sottotitoli davvero universale (è il caso della Fiadda".

Alle proteste che da alcuni giorni investono l'edizione del mattino del Tg4 (soppressa quella delle 13.30, quella delle 11.30 è stata ampliata divenendo quella principale del palinsesto mattutino diventata quella principale), il responsabile Comunicazione e immagine di Mediaset Paolo Calvani ha risposto dalla pagine del quotidiano Avvenire: "Dal 1 marzo 2010 la durata dell'edizione del Tg4 comprensibile anche ai non udenti è stata allungata da 6 a 30 minuti. Il linguaggio dei sordi - dice - è stato sostituito dalla sottotitolazione per rendere ancora più semplice la comprensione a tutti gli audiolesi, anche se non conoscono il linguaggio dei segni". Secondo Calvani "questa evoluzione è stata lodata dalla Fiadda (famiglie italiane associate per la Difesa dei diritti degli audiolesi) con una lettera di ringraziamento inviata al direttore Emilio Fede".

Ma Antonio Cotura, presidente della Fiadda, precisa a Superabile che "nessun documento ufficiale è stato inviato dall'associazione a Mediaset". "Non vorrei che la nostra posizione sia stata strumentalizzata- aggiunge Cotura- Mi dispiace per la soppressione della versione in Lis, ma resto comunque convinto che la sottotitolatura sia uno strumento accessibile a tutti i non udenti-continua Cotura-. Il problema ora sarà fare in modo che i sottotitoli siano fatti bene, perché è un lavoro che richiede delle professionalità specifiche, soprattutto nel campo del giornalismo, dove le modalità di discorso sono molto veloci".

La protesta contro la chiusura del Tg4 in Lis, che corre anche su Facebook dove il gruppo a ciò dedicato ha totalizzato in soli due giorni quasi mille adesioni, era partita dall'Anios e dall'Ens: "Questa decisione - aveva detto Marcello Cardarelli, presidente dell'Anios (associazione interpreti di lingua dei segni italiana) - rappresenta un passo indietro nel panorama informativo italiano, che va nella tendenza opposta a quella degli altri paesi europei e palesemente contro la convenzione Onu sui diritti delle persone disabili". L'edizione del Tg4 era partita sedici anni fa, ed era stata la prima nel panorama informativo nazionale: era particolarmente seguita dalla comunità sorda sia per la durata leggermente più lunga rispetto al resto del panorama informativo, sia perché era stato la prima a essere tradotto per non udenti con la Lis. Per Cardarelli "non è sostituibile l'edizione in Lis con una semplice sottotitolatura, perché la Lis ha un'immediatezza diversa, perché è un linguaggio vero e proprio e non si può pensare di risolvere il problema informativo coi sottotitoli. Sono due cose diverse, che si completano e che sono ugualmente utili, ma non si escludono a vicenda".

notte, ha già incassato nella sola giornata di martedì più di 400 adesioni. Sorpresa e disappunto per la decisione del Tg4 è stata espressa anche dall''Ente nazionale Sordi (Ens), che ha deciso di appellarsi direttamente al direttore Emilio Fede. "E' una decisione che toglie a un' importante fetta di teleutenti sordi la possibilità di accedere alle informazioni in Lingua dei segni: chiediamo di rivedere questa decisione".

(4 marzo 2010)

Chiude l'edizione in Lis del Tg4. Le associazioni: "Grave passo indietro"

la vecchia edizione del Tg4 in LisLa decisione dopo 16 anni di trasmissione: sostituita con la sottotitolatura. In rete le prime proteste: su Facebook in due giorni più di 800 adesioni. L'Ens si appella a Emilio Fede, l'Anios denuncia: "Scelta contro la Convenzione Onu"