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Non profit. Raccolta fondi: sorride un po' solo la cooperazione internazionale

Frena l'emarginazione sociale, "bloccate" salute e ricerca scientifica. Sono gli andamenti della raccolta fondi del 2009 secondo l'Istituto italiano della donazione. Anche i donatori istituzionali hanno stretto la cinghia

mani sostegono un globo

ROMA - La cooperazione internazionale mette il turbo, l'emarginazione sociale frena e la Salute e ricerca scientifica inchioda di colpo. Sono questi, secondo i dati resi noti dall'Istituto italiano della donazione, gli andamenti della raccolta fondi del 2009 relativi alle tre diverse aree di competenza oggetto dello studio presentato oggi al Cnel.

Fra tutti i settori analizzati, i risultati migliori sono stati registrati dalle organizzazioni del settore della cooperazione internazionale: l'andamento della raccolta fondi 2009 è stata migliore per il 27% delle Organizzazioni non profit (Onp) di quest'area di attività e peggiore per il 40%, con un 33% che segnala una situazione di sostanziale stabilità. Dodici mesi prima però a mettere in evidenza un miglioramento era stato solo il 5% delle organizzazioni, con il 47% che segnalavano un peggioramento: segno che nel complesso la raccolta fondi 2009 della cooperazione internazionale è stata migliore di quella dell'anno precedente. A Natale poi, le cose sono andate ancora meglio: se nel 2008 solo l'11% delle organizzazioni segnalava un miglioramento rispetto alla raccolta natalizia precedente, nel Natale appena passato risultati positivi sono stati segnalati dal 32% delle Onp. Specularmente, se nel Natale 2008 il peggioramento rispetto al 2007 era stato segnalato dal 58% delle realtà del non profit impegnato nella cooperazione internazionale, nel Natale 2009 esso è stato indicato solo dal 21% delle Onp.

Quando però si allarga lo sguardo dall'andamento della raccolta fondi a quello delle entrate complessive, i dati segnalano una perdita di parecchi punti: se il 27% delle organizzazioni del settore cooperazione internazionale parla di un aumento della raccolta fondi, solo il 6% parla di un aumento delle entrate (-19%), e se il 40% delle Onp segnala un calo nella raccolta fondi, tale cifra sale fino al 70% (+30%) quando si parla di entrate effettive. Il motivo? Secondo i ricercatori potrebbe essere trovato nei donatori istituzionali: il ministero degli esteri, piuttosto che l'Unione europea, hanno forse stretto la cinghia? Dal punto di vista delle previsioni, nel 61% dei casi le Onp della cooperazione internazionale pensano di migliorare le proprie campagne di raccolta fondi, e solo nel 17% dei casi si aspettano di peggiorare.

Mesi amari quelli appena passati, invece, per le Onp della salute e della ricerca scientifica: il 17% di loro fa sapere di aver raccolto di più dell'anno precedente, contro il 41% che ha raccolto meno (per il 42% risultati in linea con l'anno precedente). Dodici mesi prima però ben il 59% delle Onp aveva segnalato un miglioramento, e il calo era limitato ad appena il 6%. Questo vuol dire che in un anno cala del 42% il numero delle Onp che migliorano il risultato e aumenta del 35% la percentuale di quelle che hanno raccolto di meno. Una tendenza che per la ricerca scientifica si riscontra anche nei dati della raccolta natalizia del 2009: il 37% ha raccolto meno del 2008, quando il calo era stato invece pari al 20%. I ricercatori segnalano comunque, al riguardo, che il 2008 era stato valutato come un anno di crescita eccezionale per questo settore. Anche sulle previsioni del 2010 le Onp di questo settore hanno abbassato di molto le aspettative: il 49% pensa a risultati in linea con l'anno nero appena trascorso, il 13% si aspetta un ulteriore peggioramento e il 38% pensa di migliorare (una percentuale inferiore rispetto al dato relativo a tutte le Onp di tutti i settori, attestato al 51%).

Il settore dell'emarginazione sociale è il settore che non ha subito modifiche sostanziali rispetto all'anno prima, con un tendenziale calo della raccolta (il 31% segnala un trend negativo, contro il 27% dell'anno precedente), dato confermato anche a Natale con un 40% che segnala un calo e un altro 40% che segnala un risultato in linea con il passato. La sostanziale tenuta in tempi di crisi è forse la motivazione che spinge per il 2010 ad un ottimismo che gli stessi ricercatori giudicano "esagerato": il 61% si aspetta risultati migliori del 2009, con il 22% che pensano a mantenere l'attuale situazione e il 17% che crede di peggiorare.

(2 marzo 2010)

Non profit. Il 2009, anno "nero" della raccolta fondi

salvadanaio con poche monetineIl 37% organizzazioni non profit segnala un calo della raccolta fondi rispetto al 2008. Inversione di tendenza è arrivata solo a dicembre: a Natale è stato donato più che nel corso di tutto il resto dell'anno. Ma per il 2010 regna l'ottimismo