Anche l'Onu ha riconosciuto la celebrazione, che è già osservata in molti paesi, ma ora assume carattere ufficiale con la risoluzione approvata dalle Nazioni Unite: posto l'accento sulla "consapevolezza" della sindrome di Down. Il CoorDown: "Un passo in avanti nel lavoro di tutela e salvaguardia dei diritti e della dignità della persone con sindrome di Down in tutto il mondo"

ROMA - Il 21 marzo di ogni anno sarà d'ora in poi la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down. E' la decisione assunta dalle Nazioni Unite, che danno così una "benedizione" ufficiale alla celebrazione del World Down Syndrome Day che già da alcuni anni si celebra in Italia e in molti altri paesi del mondo. La decisione - fa sapere il CoorDown - è stata adottata con risoluzione A/C.3/66/L.27/Rev.1 lo scorso 1 novembre e rappresenta "un riconoscimento di grande importanza e un ulteriore passo in avanti nel lavoro di tutela e salvaguardia dei diritti e della dignità della persone con sindrome di Down in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo dove molte persone con sindrome di Down sono discriminate, vittime di pregiudizi o, nei casi peggiori, relegati all'interno di istituti, senza la possibilità di condurre una vita piena, autonoma e dignitosa".
La data del 21 marzo è stata scelta perché il 21 è il numero della coppia cromosomica che caratterizza la sindrome di Down e marzo è il terzo mese dell'anno, proprio come il terzo cromosoma in più - tre invece di due - all'interno della coppia. Lo scorso ottobre l'organizzazione DSI (Down Syndrome International - Improving Life for People with Down Syndrome, nata in Gran Bretagna nel 1993) aveva lanciato una petizione internazionale, sostenuta anche dalle associazioni italiane, per spingere le Nazioni Unite a riconoscere il 21 marzo come Giornata Mondiale di Consapevolezza sulla Sindrome di Down.
Sono 27 gli Stati firmatari: Argentina, Australia, Bangladesh, Bielorussia, Bolivia, Brasile, Egitto, Georgia, Germania, Giamaica, Guatemala, Iraq, Irlanda, Israele, Malta, Panama, Perù, Polonia, Portogallo, Repubblica Dominicana, Singapore, Siria, Slovenia, Stati Uniti, Tailandia, Turchia e Uruguay. La risoluzione richiama - oltre al World Summit Outcome del 2005 e alla United Nations Millennium Declaration - la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, secondo cui "le persone con disabilità devono poter vivere una vita piena e dignitosa, in condizioni che assicurino dignità, che promuovano fiducia in sé e che facilitino la partecipazione attiva alla comunità e il godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali nello stesso modo delle altre persone".
Il testo invita tutti gli stati membri, le organizzazioni internazionali, le organizzazioni non governative e il settore privato a osservare la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down nella maniera appropriata, allo scopo di promuovere la pubblica consapevolezza della sindrome di Down, incoraggiando gli stati a prendere iniziative per promuovere la consapevolezza dentro la società, compreso in ambito familiare, a riguardo delle persone con sindrome di Down.
(17 novembre 2011)







