Sostenere psicologicamente e con un sorriso i tanti minori ricoverati in ospedale ha un costo. Per questo la Fondazione Theodora onlus, realtà milanese attiva sin dal 1995, ha attivato una raccolta fondi. Dal 10 al 30 gennaio è possibile sostenere le attività con un Sms al 45502

ROMA - Un Sms per far sorridere i bambini ricoverati in ospedale: è lo scopo della raccolta fondi, promossa dalla Fondazione Theodora onlus, per sostenere le sue attività. Dal 10 al 30 gennaio, infatti, è possibile inviare un Sms del valore di 2 euro al 45502, per permettere ai ‘Dottor Sogni' di continuare nella loro opera psicologica.
Realtà milanese attiva sin dal 1995, la Fondazione Theodora onlus è impegnata da anni, con un condito staff di clown professionisti, i cd ‘Dottor sogni', in un progetto che vuole far sorridere, giocare e divertire i piccoli pazienti ricoverati negli ospedali italiani e nel contempo sostenere anche psicologicamente i loro familiari. Il tutto, attraverso numeri di magia, tanta allegria e scomposta spensieratezza. Il lavoro di sostegno morale e psicologico è coordinato e concordato con lo staff medico ed infermieristico, ma va detto che i clown, debitamente formati, sono volontari e offrono gratuitamente le loro performance.
I Dottor Sogni, artisti professionisti, specificatamente formati per lavorare in ambito ospedaliero, offrono un sostegno concreto al bambino e alla sua famiglia nell'affrontare la difficile prova del ricovero e nascono in Svizzera nel 1993 dall'esperienza di due fratelli André e Jan Poulie, in memoria della loro madre Theodora. I Dottor Sogni operano in totale armonia con medici, infermieri e volontari presenti negli ospedali: per sostenere nel miglior modo possibile i bambini ricoverati è necessario un rigoroso rispetto dei ruoli e delle competenze. Durante la visita i Dottor Sogni si prendono cura della parte sana del bambino, quella che ha bisogno di esprimersi attraverso il gioco, la fantasia, il pianto, lo stupore, la paura e il sorriso. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito internet http://www.theodora.it/
(11 gennaio 2011)







