Più che una televisione vera e propria, si tratta di una sorta di Youtube a tema sulla vita delle persone down. Il portale, realizzato dalla fondazione spagnola Invest for children, contiene interviste video, esperienze e altre notizie dedicate a medicina, lavoro, educazione e sport

ROMA - La quotidianità delle persone down sotto l'occhio di tutti coloro che hanno un pc. Ma più che una web tv, si tratta di una sorta di Youtube a tema sulla vita delle persone down. L'obiettivo? Far conoscere, attraverso immagini video, le varie sfaccettature di questo tipo di disabilità. Tutto questo è Downtv.org (www.downtv.org), un sito realizzato da Invest for children, una fondazione spagnola ma che ha un ufficio anche a Milano. Down Tv è una piattaforma interattiva, si legge sul portale, che vuole raccogliere e mostrare una selezione di video relativi alla trisomia 21, la sindrome di Down appunto. Il risultato è una vasta gamma di argomenti che cerca di rispondere a molte delle domande che esistono su questo tipo di disabilità. Il portale contiene immagini dedicate al sociale, a medicina, lavoro, educazione, sport e altri temi. Tutti possono caricare i video, autoprodotti e non solo. Con tanto di istruzioni per l'uso. Insomma, un collettore mediatico, una sorta di Youtube monotematico. Numerose le esperienze e le storie raccontate, sempre e rigorosamente attraverso la telecamera. E poi le notizie, ad esempio sull'ippoterapia, o il reportage di un fotografo che per un mese ha accompagnato la giovane Laia nella sua quotidianità. In ‘Svago e tempo libero' ci sono immagini di concerti, mentre la rubrica intitolata ‘Insulti' vuole sensibilizzare l'opinione pubblica circa l'uso del termine "mongoloide".
Altri temi sono quelli legati a medicina e ricerca, mentre uno spazio tutto suo è dedicato al lavoro delle persone disabili, e in particolare delle persone down. A questo proposito il sito ospita il video di un imprenditore italiano, Antonio Bazzucchi, che lancia un messaggio alle imprese per l'assunzione di disabili. "Non è un'opera di beneficenza, perché queste persone lavorano!". Anzi, evidenzia con convinzione Bazzucchi, "sono dei meravigliosi anticorpi all'interno dell'azienda, sono necessari per aggiustare alcune malattie dell'azienda, e questo non ha valore monetizzabile. In riunioni e confronti, poi, quando sono presenti loro formulano delle riflessioni davanti alle quali ti chiedi: perché non ci avevo pensato?". Cosa ha fatto avvicinare con tale attenzione Bazzucchi al mondo della disabilità? "Credo che sia stata la ricerca delle cose normali".
C'è poi lo sport: canottaggio, atletica, calcio e un video sulla pratica dello yoga. La sezione ‘Istruzione' propone invece un esperto che introduce il tema "ragazzi e sindrome di Down" e un programma di "apprendimento speciale" a San Paolo in Brasile, mentre ‘Solo per me' è dedicato al caricamento di video autoprodotti. Insomma, i promotori puntano a far sì che tutto il mondo della disabilità legata alla sindrome di Down si dia appuntamento qui, senza barriere e senza confini geografici. Il sito infatti è tradotto in spagnolo (castigliano e catalano), italiano, portoghese e inglese.
Ma da dove nasce l'idea? Invest for children è una fondazione spagnola senza scopo di lucro. Come si legge sul sito, "ha come missione principale quella di aiutare le persone con disabilità intellettiva, e specialmente le persone con sindrome di Down, a raggiungere una migliore qualità di vita". Vogliono "una società che integri la diversità" e lanciano la sfida della "venture philanthropy". Di che si tratta? "Aiutiamo le altre fondazioni a ottenere fondi e soprattutto quelle che si dedicano all'integrazione delle persone con disabilità intellettiva", spiegano. La "venture philanthropy" è "un campo della filantropia nel quale si applicano i modelli del capitale di rischio nel settore delle organizzazioni e delle fondazioni no-profit". Si usano capitali privati per il bene pubblico. Ci sono molti modi di esercitare la "venture philanthropy", e queste sono alcune delle azioni che mette in atto Invest for children: con "messaggi di sensibilizzazione per promuovere l'integrazione sociale attraverso libri, dvd e mass media, aiutando altre fondazioni a ottenere risorse e riconoscimento, sostenendo i progetti di inserimento socio-lavorativo, mettendo in contatto le fondazioni con le imprese, incentivando l'istruzione e la formazione come mezzo per raggiungere un futuro migliore, incoraggiando le persone con disabilità intellettiva ad apprendere e a sfruttare i benefici dello sport". (Elisabetta Proietti)
(28 aprile 2010)




