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Il punto

Rai, contratto di servizio. L'attacco di Elisabetta Gardini: "Non viene rispettato"

L'esponente del Pdl attacca la Rai per il basso numero di programmi sottotitolati in favore delle persone sorde e sordomute: "Il servizio pubblico non è L'Isola dei famosi". Solo il 20% dei programmi ha i sottotitoli, in Gran Bretagna la Bbc arriva quasi alla totalità. L'appello al governo perché garantisca il rispetto degli obblighi assunti dalla Rai

un programma sottotitolato

ROMA - Duro attacco alla Rai sul fronte del rispetto del Contratto di servizio pubblico. A lanciarlo è la parlamentare europea Elisabetta Gardini (Pdl), che denuncia il fatto che "solo poco più del 20% dei programmi del servizio televisivo pubblico offrono sottotitoli", in aperta violazione del Contratto del servizio pubblico. Altrove, come nel caso della Bbc in Gran Bretagna, la copertura arriva al 100%. L'esponente del Pdl interveniva al convegno organizzato a Roma dal Comitato italiano dei disabili per i rapporti con l'Unione europea (Cid.Ue) sulle "conquiste e sfide per le persone disabili i 60 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo" e incentrato sui contenuti e sulla prossima ratifica da parte dell'Italia della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. In platea, anche un vasto numero di rappresentanti dell'Ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordi (Ens).

Per Gardini la Rai ha l'obbligo di garantire la parità di trattamento verso i cittadini sordi e sordomuti: "La bontà di un servizio pubblico - ha affermato l'esponente del Pdl - si misura da questo e invece ci tocca ascoltare un direttore di rete dirsi fiero di aver proposto al pubblico programmi come L'isola dei famosi". "Dai sottotitoli dipende anche la possibilità per una intera categoria di cittadini di farsi una opinione critica delle proposte politiche alla vigilia di una qualsiasi tornata elettorale: i sottotitoli dunque non sono solamente un vezzo, ma incidono addirittura sull'azione più importante per un cittadino in una democrazia, cioè la sua espressione di voto". Da qui l'invito al sottosegretario alla Salute Francesca Martini, presente in sala, di attivarsi anche nei confronti del ministro Sacconi perché la Rai rispetti gli obblighi sanciti dal Contratto di servizio. (ska)

(27 novembre 2008)