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Donazioni, sette regole per evitare i truffatori

Le regole per tutelarsi ed evitare le truffe stilate dall'Istituto italiano della donazione (Iid). ''La presenza di un testimonial non è garanzia di affidabilità". Guidotti, presidente dell'Istituto: "Raccogliere informazioni sull'associazione e chiedere materiale di ritorno"

mano con una penna in pugno che prende appunti

MILANO - Volete fare un donazione a una Ong impegnata in progetti di solidarietà e volete essere sicuri che il vostro denaro vada a buon fine? Esistono degli strumenti per tutelarsi ed evitare le truffe. L'Istituto italiano della donazione (Iid), ha messo a disposizione un elenco di sette regole per mettere i donatori al riparo di potenziali truffatori. Andare sul sito internet dell'associazione o della Ong per raccogliere informazioni dettagliate sulle sue attività è il primo passo. Può essere utile anche procurarsi delle pubblicazioni o contattare i responsabili dei progetti per ottenere informazioni in modo diretto.


L'Iid suggerisce poi di "verificare se l'associazione rende nota la sua struttura, se spiega quali sono i suoi organi di governo e di controllo, la sua missione. Per quanto riguarda i progetti, è importante che siano illustrate le finalità, le modalità di realizzazione, i costi, i tempi, i risultati attesi e che siano indicati gli eventuali partner". Anche la pubblicazione del bilancio economico, del rapporto annuale delle attività (bilancio sociale o di missione) in cui siano specificati costi e risultati ottenuti, sono indicatori di serietà e trasparenza. "Il donatore deve informarsi, raccogliere informazioni sull'associazione, chiedere materiale di ritorno - spiega Maria Guidotti, presidente dell'Istituto italiano della donazione -. Inoltre le donazioni dovrebbero essere fatte con un bonifico su conto corrente, o comunque essere tracciabili, in modo da rendere più facile il rilevamento di un'eventuale truffa". Un avvertimento anche sulla presenza di eventuali testimonial celebri, che possono essere utili per far conoscere un progetto, "ma la presenza del volto di un personaggio celebre non è di per sé garanzia di serietà", conclude Maria Guidotti.


"Per scongiurare il rischio truffe, l'Agenzia per il terzo settore ha emanato sei mesi fa le linee guida sulla raccolta fondi. Nel 2012 sarà disponibile un elenco delle associazioni che hanno aderito", aggiunge Stefano Zamagni, presidente dell'Agenzia per il Terzo settore. Un elenco pubblico, che sarà consultabile online e che darà agli utenti una garanzia in più sulla trasparenza dell'associazione. "Dobbiamo continuare a denunciare e perseguire chiunque commetta delle truffe in questo settore - conclude Zamagni - ma non bisogna fare di ogni erba un fascio. Ci sono migliaia di persone che si impegnano in maniera irreprensibile. Le donazioni devono aumentare". (is)

(28 maggio 2011)